Mangiare meno per vivere di più

Fondamentale anche il rispetto degli orari

Topi da laboratorio sottoposti a un regime alimentare ipocalorico e con orari regolari hanno visto allungare la propria longevità in maniera significativa. A dimostrarlo sono i risultati di uno studio apparso su Science a firma di ricercatori dell'Howard Hughes Medical Institute.
I topi sottoposti a dieta ipocalorica hanno mostrato un aumento della longevità pari al 10%, ma quelli che seguivano la stessa dieta alimentandosi solo nel periodo di massima attività del metabolismo - per i roditori la notte - hanno ottenuto un allungamento del 35% addirittura, pari a 9 mesi in più su una vita media di 2 anni.
Risultati che trasposti sull'essere umano sarebbero fantastici. Lo studio sottolinea il ruolo fondamentale dell'orologio biologico nel potenziamento degli effetti della dieta.
Il coordinatore della ricerca Joseph Takahashi non pensa che il consumo di cibo in determinati momenti della giornata abbia un impatto rilevante sulla perdita di peso, ma crea benefici per la salute che vanno a sommarsi al raggiungimento del peso ideale, finendo per rendere più longevi.
Sulla base dei risultati ottenuti, Takahashi ha deciso di limitare il proprio consumo di cibo nell'arco di 12 ore: "Ma se trovassimo un farmaco che può potenziare l'orologio biologico - sottolinea l'esperto - potremmo sperimentarlo in laboratorio per vedere se è in grado di aumentare la durata della vita".

06/05/2022 15:50:00 Arturo Bandini


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