Depressione in gravidanza, i sintomi persistono

Anche con l'assunzione di antidepressivi a volte la situazione non migliora

Uno studio pubblicato su Psychiatric Research and Clinical Practice segnala il grande problema della depressione in gravidanza, fenomeno che a volte persiste anche dopo il parto e nonostante l'assunzione di inibitori della ricaptazione della serotonina.
«Sebbene per la maggior parte delle donne avere un bambino è un momento di gioia e di entusiasmo, per alcune può essere invece difficile e angosciante», esordisce la coautrice Katherine Wisner, direttrice dell'Asher Center for the Study and Treatment of Depressive Disorders nonché professoressa di ostetricia e ginecologia alla Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago.
Allo studio hanno preso parte 88 donne incinte, seguite con valutazioni ogni 4 settimane dall'ingresso allo studio fino al parto e a 6 e 14 settimane dopo il parto.
Dall'analisi dei dati sono emersi 3 tipi di depressione - definite minima, lieve e sottosoglia - e 4 di ansia, di cui 2 stabili, una con sintomi crescenti e una con sintomi in riduzione.
«Durante la gravidanza, il 18% delle donne presentava sintomi depressivi minimi, il 50% lievi e il 32% clinicamente rilevanti. Sintomi persistenti sia in gravidanza sia dopo il parto nonostante la scelta di continuare il trattamento con antidepressivi», scrivono gli autori.
Dallo studio emerge che i bambini di madri depresse mostrano un rischio maggiore di disturbi dello sviluppo infantile. Inoltre, le gestanti depresse che assumono inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina sono spesso in sovrappeso, soffrono di emicrania, asma e disturbi della tiroide.

Fonte: Psychiatric Research and Clinical Practice

22/03/2022 16:00:00 Andrea Sperelli


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