Togliere tonsille e adenoidi aumenta le infezioni

Studio evidenzia i rischi legati all'intervento

Rimuovere chirurgicamente tonsille e adenoidi durante l'infanzia ha l'effetto di aumentare il rischio a lungo termine di malattie respiratorie, allergiche e infettive.
A dimostrarlo è uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association Otorinolaringoiatria Head and Neck Surgery da un team dell'Università di Copenaghen coordinato da Jacobus Boomsma.
Il team danese ha analizzato per la prima volta gli effetti a lungo termine di tonsillectomia e adenoidectomia, prendendo in considerazione i dati di un campione costituito da 1.189.061 bambini sani nati in Danimarca fra il 1979 e il 1999. I bambini sono stati seguiti per 10 anni e fino al compimento dei 30 anni di età.
17.460 sono stati sottoposti ad adenoidectomia, 11.830 a tonsillectomia e 31.377 a entrambi gli interventi. «Abbiamo calcolato il rischio di malattia a seconda che le adenoidi, le tonsille o entrambe fossero rimosse nei primi 9 anni di vita», esordisce l'autore. Si tratta dell'età in cui i tessuti sono più attivi nel sistema immunitario ancora in via di sviluppo.
I dati indicano che la tonsillectomia è associata a un rischio relativo quasi triplo per le malattie del tratto respiratorio superiore come asma, influenza, polmonite e broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco).
Anche con l'adenoidectomia il rischio sale, anche se in misura inferiore.
In un editoriale di commento Richard Rosenfeld, otorinolaringoiatra al SUNY Downstate Medical Center di Brooklyn, New York, scrive: «Questi risultati sono interessanti e certamente giustificano ulteriori indagini. Sarebbe comunque opportuno che prima di rimuovere tonsille o adenoidi nei bambini di età uguale o inferiore a 9 anni il medico informi la famiglia che la rimozione di tonsille e adenoidi potrebbe avere un impatto, peraltro modesto, sui rischi futuri di alcune malattie croniche. L'evidenza, tuttavia, è per ora limitata a questo studio unico nel suo genere, non dice nulla sul nesso causa effetto ed è soggetta ai limiti propri della ricerca osservazionale».

10/07/2018 11:20:00 Andrea Sperelli


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