Le statine migliorano gli esiti della malattia coronarica

Nessun beneficio evidente invece dall'assunzione di aspirina

Uno studio pubblicato su Radiology: Cardiothoracic Imaging segnala i benefici derivanti dall'assunzione di statine in caso di pazienti con malattia coronarica non ostruttiva.
L'analisi ha preso spunto dai dati del database multinazionale CONFIRM, dai quali si evince peraltro che nessun beneficio è collegabile con l'assunzione di aspirina.
«In questa analisi con follow-up a 5 anni del registro CONFIRM, è stato dimostrato che l'uso di aspirina al momento del CCTA (angiografia coronarica) iniziale non era associato ad alcun beneficio clinico nei partecipanti con malattia coronarica non ostruttiva, persino nei partecipanti con un elevato burden di placca. La terapia con statine al basale è stata associata a una riduzione di eventi cardiovascolari avversi maggiori (MACE) nei partecipanti con malattia coronarica non ostruttiva, suggerendo un ruolo cruciale di tali farmaci in questa popolazione, sebbene non negli individui senza placca coronarica», riassumono i ricercatori.
Lo studio si è basato sui dati di 6.386 pazienti con età media di 56 anni sottoposti a CCTA e presenti nel database CONFIRM, seguiti per un follow-up medio di 5,7 anni, selezionati o perché colpiti da malattia coronarica non ostruttiva (2.815), e quindi con l'1%-49% di stenosi, o perché non era stata rilevata nessuna placca coronarica (3.571).
La malattia coronarica non ostruttiva era associata a un rischio di mortalità del 10,6%, mentre il rischio dei pazienti privi di placche si fermava al 4,8%.
L'uso di aspirina non incideva sulla mortalità per ogni causa e per infarto del miocardio. La riduzione del rischio è stata invece osservata con una terapia a base di statine. Nessuna delle due terapie migliorava gli esiti clinici dei pazienti senza placche coronariche. I risultati mettono quindi in discussione l'utilità di una terapia con aspirina di fronte a una diagnosi di malattia coronarica non ostruttiva.

Fonte: Radiology: Cardiothoracic Imaging 2022. Doi: 10.1148/ryct.210225

Radiology: Cardiothoracic Imaging 2022

31/05/2022 15:20:00 Andrea Sperelli


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