10 anni senza leucemia grazie alle CAR-T

I casi di 2 pazienti curati nel 2010

Sono passati 10 anni dall'infusione delle prime cellule CAR-T in 2 pazienti americani affetti da leucemia mieloide cronica. I dati del follow up pubblicato da poco su Nature sono sorprendenti. I pazienti sono rimasti in remissione completa dal 2010, cioè dal momento in cui è partito il trattamento sperimentale ideato da Joseph Melenhorst, Carl June e David Porter della University of Pennsylvania.
Nella terapia CAR-T i linfociti T vengono prelevati e modificati in laboratorio affinché esprimano un recettore non esistente in natura che prenda di mira le cellule tumorali.
Lo studio dimostra che le cellule infuse nel 2010 sono ancora rintracciabili nell'organismo dei pazienti, rappresentando circa l'1% di tutti i linfociti T. Le cellule in questione sono CAR-T anti CD-19, la molecola bersaglio sulle cellule tumorali riconosciuta dal recettore chimerico sui linfociti T modificati.
L'aspetto interessante è che nel corso degli anni le cellule si sono evolute, nello specifico si sono trasformate soprattutto nel sottotipo CD4, quello con più evidenti capacità citotossiche.
“Il fatto che, a 10 anni dall'infusione con cellule CART, ci siano dei pazienti con leucemia linfatica cronica in remissione ci porta a dire che con questo tipo di cellule sia possibile ottenere delle lunghe remissioni, senza la necessità di ricorrere ad altri interventi, come ad esempio il trapianto di cellule staminali", commenta a Repubblica Andrea Biondi, direttore della Clinica pediatrica - Centro Maria Letizia Verga di Monza: "Questo lavoro ci porta a pensare che stiamo procedendo sulla strada giusta. Dimostra infatti che è possibile ottenere delle remissioni a lungo termine sia nella malattia in cui per prime le cellule CART sono state sperimentate, ovvero la leucemia linfatica cronica, sia nella malattia di cui ci occupiamo al Centro Maria Letizia Verga, la Leucemia Linfoblastica Acuta. Abbiamo infatti 3 pazienti che hanno raggiunto circa 3 anni di remissione della malattia senza avere fatto alcun altro trattamento”.

03/02/2022 17:15:00 Andrea Sperelli


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