Steatoepatite non alcolica, bene i test non invasivi

Efficaci quanto la biopsia, secondo uno studio

Effettuare test non invasivi per prevedere gli esiti di una steatoepatite non alcolica (Nash) è efficace quanto una biopsia. A dirlo sono due studi presentati da Gilead nel corso dell'International Liver Congress 2018 di Parigi.
Allo stato attuale, è necessaria la biopsia per valutare la condizione e per distinguerla dalla steatosi epatica.
"La Nash - spiega Mani Subramanian, Senior Vice President of Liver Disease Therapeutics di Gilead - √® una malattia caratterizzata dall'accumulo di grasso nel fegato non causato da virus o alcol, ma da disfunzioni metaboliche che portano all'infiammazione e alla fibrosi. Negli ultimi 10 anni i pazienti colpiti da questa patologia sono aumentati sempre di pi√Ļ, e il loro trattamento √® la vera sfida per il futuro. I sintomi della malattia sono spesso silenti finch√© non si arriva a una condizione di fibrosi avanzata. Nei prossimi anni questa potrebbe diventare una delle principali cause di trapianto di fegato, ospedalizzazioni, tumori, malattie epatiche allo stadio terminale e, nella peggiore delle eventualit√†, di morte. Per diagnosticare una condizione di fibrosi avanzata abbiamo bisogno di modalit√† che non siano invasive come la biopsia, e siamo impegnati in modo significativo nello sviluppo e nella promozione di test che vadano in questa direzione, anche grazie all'impiego di nuove tecniche come l'apprendimento automatico, che ci aiutano a identificare questo tipo di pazienti, che a oggi sono quelli con i maggiori bisogni insoddisfatti".
I due studi hanno utilizzato i dati provenienti da due precedenti trial di fase II che hanno coinvolto 477 pazienti con Nash e fibrosi di stadio 3-4.
Uno studio ha dimostrato che i dati di test non invasivi consentono di predire il rischio di progressione della malattia clinica in pazienti con fibrosi avanzata, mentre l'altro ha identificato modelli in grado di prevedere quali pazienti presentino le maggiori probabilità di ottenere un miglioramento spontaneo della fibrosi.

16/04/2018 Andrea Sperelli


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