Mieloma multiplo, nuova terapia con cellule CAR-T

La durata della remissione aumenta di tre volte

Una nuova terapia a base di cellule CAR-T sembra aumentare di tre volte la durata standard della remissione nei pazienti affetti da mieloma multiplo plurirecidivato. A evidenziarlo ├Ę uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da un team dell'Harold C. Simmons Comprehensive Cancer Center guidato da Larry Anderson Jr, che spiega: ┬źI risultati ottenuti con questa nuova terapia chiamata idecabtagene vicleucel o ide-cel, nota anche come bb2121, sono stati significativamente migliori di quelli osservati con le opzioni terapeutiche attualmente disponibili. In sintesi, quasi tre quarti dei pazienti hanno avuto una risposta parziale alla terapia e circa un terzo ha ottenuto una remissione completa┬╗.
Allo stato attuale, sono disponibili tre classi principali di trattamento, ossia gli inibitori del proteasoma, i modulatori del sistema immunitario e i trattamenti anticorpali. Tuttavia, nella maggior parte dei casi i trattamenti offrono solo pochi mesi di remissione ai pazienti plurirecidivati.
Lo studio su ide-cel ha coinvolto 128 pazienti, di et├á pari o superiore a 18 anni, gi├á trattati con le tre principali classi di farmaci antimieloma e reclutati in nove centri statunitensi, uno canadese e cinque europei. ┬źLe cellule T dei partecipanti sono state ingegnerizzate per colpire in modo specifico il cosiddetto antigene di maturazione delle cellule B (BCMA) che si trova solo nelle plasmacellule e nelle cellule mielomatose┬╗ scrivono gli autori.
Le infusioni sono state effettuate nel giro di 2 settimane, nel corso delle quali sono emersi avventi avversi come anemia, neutropenia e trombocitopenia.
La terapia con cellule CAR-T ├Ę stata ideata alla fine degli anni '80, ma solo negli ultimi anni sta trovando finalmente applicazione, in particolare nei tumori ematologici. CAR ├Ę l'acronimo di recettore dell'antigene chimerico e il nome ├Ę ispirato al mitico animale con coda di serpente e testa di leone.
┬źNella moderna versione medica, la testa della chimera ├Ę un anticorpo e la coda ├Ę un recettore delle cellule T┬╗ spiega Anderson. ┬źLa terapia CAR-T prevede la raccolta dei linfociti T di un paziente con un prelievo ematico, l'ingegnerizzazione in laboratorio per ottenere la chimera antitumorale e la moltiplicazione in centinaia di
milioni di copie da reinfondere nel paziente┬╗.

Fonte: New England Journal of Medicine

24/03/2021 17:15:00 Andrea Sperelli


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