Neuroblastoma, niente biopsia grazie a un modello predittivo

Possibile evitare l'esame invasivo nei bambini colpiti

Una grande conquista quella annunciata da uno studio della Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute sul neuroblastoma, uno dei tumori più frequenti tra i bambini.
I ricercatori, fra cui quelli del Policlinico Gemelli e del Bambino Gesù di Roma, hanno realizzato un modello predittivo che può far evitare la biopsia ai bambini colpiti da neuroblastoma.
Per capire l'evoluzione della malattia è fondamentale studiarne specifici biomarcatori tissutali che ne descrivono aspetti biologici chiave, come l'amplificazione dell'oncogene MYCN. Queste procedure di caratterizzazione sono generalmente eseguite utilizzando frammenti di tessuto tumorale, ottenuti mediante biopsie.
«Per affiancare la diagnostica tradizionale e ridurne l'invasività, ove possibile, è stato realizzato un modello radiomico che consente di predire l'esistenza di alcune mutazioni del tumore, utilizzando le immagini TAC di stadiazione di malattia», spiega Luca Boldrini, coordinatore scientifico del WG Radiomica di Alleanza Contro il Cancro. «Queste immagini - prosegue - vengono sempre acquisite nella fase diagnostica in avvio del percorso di cura del piccolo paziente e la loro analisi radiomica ci consente di trarne il massimo vantaggio, potenzialmente accelerando i tempi e riducendo anche i costi della fase diagnostica. Il modello predittivo che abbiamo realizzato grazie al grande lavoro dei colleghi del Dipartimento di Diagnostica per Immagini e del Dipartimento di Oncoematologia, Terapia Cellulare, Terapie Geniche e Trapianto Emopoietico dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
rappresenta il primo contributo di ricerca europeo su questa tematica e s'inserisce in un ambito di grande innovazione a livello mondiale».
«La radiomica è una tecnologia di straordinaria potenzialità diagnostica che stiamo imparando a sfruttare nella pratica clinica. Questo modello predittivo sviluppato dal working group di radiomica di Alleanza Contro il Cancro è un approccio particolarmente utile nell'ottica di ridurre i rischi connessi all'esecuzione delle biopsie convenzionali. Siamo certi che l'ottimo lavoro del working group permetterà di fornire informazioni diagnostiche e prognostiche molto rilevanti in tutti i tumori solidi». Lo ha detto il presidente di Alleanza contro il Cancro, professor Ruggero De Maria, commentando lo sviluppo di un modello predittivo che evita la biopsia ai bambini con neuroblastoma. Si tratta di una vera e propria biopsia virtuale - ha aggiunto - che oltre a ridurre l'invasività arricchisce il tradizionale processo diagnostico radiologico di numerose informazioni quantitative che l'occhio e il cervello umano non possono percepire o gestire ottenendo caratterizzazioni dei tessuti in esame normalmente impossibili con gli approcci tradizionali".

22/03/2022 12:25:00 Andrea Sperelli


Notizie correlate