Diabete, remissione possibile anche con Bmi normale

Comunque benefica la riduzione del grasso corporeo in fegato e pancreas

Anche i diabetici che non si trovano in una condizione di sovrappeso possono puntare alla remissione dalla malattia grazie a un programma alimentare specifico. Nel loro caso, la chiave sarà la riduzione del grasso corporeo nel fegato e nel pancreas, stando alle conclusioni di uno studio presentato alla Diabetes UK Professional Conference 2022.
Lo studio ReTUNE (Reversal of Type 2 Diabetes Upon Normalization of Energy Intake in Non-obese People), finanziato da Diabetes UK, ha coinvolto 20 persone con diabete di tipo 2 di durata inferiore a 6 anni e un indice di massa corporea (BMI) fino a 27 kg/m2. Trascorso un anno, i soggetti avevano perso il 9% del loro peso, con una riduzione marcata del grasso epatico, dei trigliceridi totali e del grasso pancreatico. I risultati erano accompagnati da aumenti della secrezione di insulina e riduzioni dei livelli di emoglobina glicata (HbA1c) e glicemia a digiuno.
«I risultati indicano che l'eziologia e la fisiopatologia del diabete di tipo 2 è la stessa, indipendentemente dal fatto che il BMI sia normale o elevato», ha affermato l'autore principale Roy Taylor, professore di medicina e metabolismo all'Università di Newcastle. «Queste informazioni dovrebbero fare una profonda differenza nei consigli che i medici forniscono ai loro pazienti. Una degli aspetti drammatici nel trattare con i diabetici è che provano molto risentimento per il fatto che gli operatori sanitari dicano loro di non perdere peso».
Lo studio DiRECT aveva dimostrato che una dieta ipocalorica, seguita da una graduale reintroduzione del cibo e da un programma di mantenimento della perdita di peso, può consentire e mantenere la remissione del diabete di tipo 2 dopo 2 anni nelle persone in sovrappeso o obese. Il 36% dei 300 pazienti arruolati ha raggiunto la remissione e l'ha mantenuta per 24 mesi, rispetto a cambiamenti trascurabili nel gruppo di controllo.
«Questo studio rivoluzionario fa progredire la nostra comprensione del motivo per cui si sviluppa il diabete di tipo 2 e cosa si può fare per curarlo», ha commentato Chris Askew, amministratore delegato di Diabetes UK. «La nostra ambizione è che quante più persone possibile abbiano la possibilità di andare in remissione e vivere molto più a lungo. I risultati di ReTUNE ci avvicinano significativamente al raggiungimento di questo obiettivo, dimostrando che la remissione non è possibile solo per le persone con un determinato peso corporeo».
20 soggetti con diabete di tipo 2 da meno di 6 anni e un Bmi di 21-27 sono stati messi a confronto con 20 controlli per un periodo di 52 settimane. I pazienti avevano un'età media di 59 anni, 13 erano donne, il BMI medio era di 24,8, la HbA1c media era 54 mmol/mol e la durata media del diabete era di 2,8 anni.
Complessivamente il peso è diminuito in media del 9%, mentre il grasso corporeo è passato dal 32% al basale al 28% dopo 1 anno (P < 0,001), uguagliando la percentuale osservata nei controlli. Anche i grassi epatici sono diminuiti in misura significativa dal basale (P <0,001) fino a circa lo stesso livello dei controlli dopo 1 anno, uno schema osservato anche con livelli di colesterolo lipoproteico a densità molto bassa e di trigliceridi. Il grasso pancreatico si è ridotto in modo costante e significativo nel corso delle 52 settimane di follow-up (P < 0,05), sebbene sia rimasto al di sopra del livello osservato nei controlli. La secrezione di insulina è aumentata in modo significativo nel corso dello studio (P = 0,005) per finire appena oltre il limite inferiore dell'intervallo normale dopo 52 settimane.
Nel corso del follow up, i 14 pazienti che hanno raggiunto la remissione hanno mostrato anche una riduzione significativa dei livelli di emoglobina glicata del glucosio plasmatico a digiuno.

19/04/2022 16:10:00 Andrea Sperelli


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