Mammografia utile anche per il rischio cardiovascolare

Individua potenziali pericolose calcificazioni

Nelle arterie mammarie possono manifestarsi calcificazioni potenzialmente pericolose per le donne, a maggior rischio di malattie cardiache e ictus rispetto alle coetanee che non le hanno.
Lo dice uno studio pubblicato su Circulation: Cardiovascular Imaging da un team della Kaiser Permanente Northern California Division of Research di Oakland guidato da Carlos Iribarren, che spiega: «Questi risultati suggeriscono che le mammografie eseguite nei programmi di diagnosi precoce del tumore al seno possono fornire informazioni chiave per le malattie cardiovascolari».
In uno studio precedente, lo stesso team aveva segnalato come il 26% delle donne fra i 60 e i 79 anni presentasse calcificazioni arteriose, con tassi che aumentavano proporzionalmente con l'età fino a 1 caso su 2 fra i 75 e i 79 anni.
«Dato che le calcificazioni delle arterie mammarie sono facilmente valutabili alla mammografia, abbiamo voluto verificare se l'esame mammografico potesse fornire maggiori informazioni sul rischio cardiovascolare delle donne», scrivono gli autori.
Sono state esaminate le cartelle cliniche di oltre 5.000 donne senza precedenti di malattie cardiovascolari o cancro al seno selezionate fra oltre 200.000 partecipanti sottoposte a mammografie di screening nell'ambito dello studio Minerva, un ampio trial sulle donne in post-menopausa.
I dati indicano che le donne con calcificazioni arteriose alla mammografia hanno il 51% di possibilità in più di sviluppare malattie cardiache o avere un ictus rispetto a chi non mostra calcificazioni.
Commentando la ricerca, Natalie Cameron della Divisione di medicina interna e geriatria alla Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago scrive: «Ci auguriamo che questi dati aprano la strada a un aggiornamento delle attuali linee guida in termini sia di valutazione e segnalazione della presenza di calcificazioni arteriose mammarie nelle donne in post-menopausa, sia di integrazione dell'informazione nei calcolatori del rischio cardiovascolare, contribuendo a migliorare le attuali strategie di prevenzione».

Circulation: Cardiovascular Imaging 2022. Doi:10.1161/CIRCIMAGING.122.013977
Circulation

18/07/2022 10:22:00 Andrea Sperelli


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