Cancro del colon, scoperte cellule ultraresistenti

Passo avanti per realizzare terapie più efficaci

Un team di ricercatori dell'Istituto superiore di sanità ha scoperto l'esistenza di cellule dormienti ultraresistenti alle terapie in caso di cancro del colon.
La ricerca, pubblicata sul Journal of Experimental and Clinical Cancer Research, è firmata da Ann Zeuner e dai suoi colleghi del Dipartimento di oncologia e medicina molecolare dell'Iss.
«Cellule quiescenti o a ciclo lento sono state identificate in diversi tumori e sono state correlate alla resistenza alla terapia. Tuttavia, le caratteristiche delle popolazioni chemioresistenti e i fattori molecolari che collegano la quiescenza alla chemioresistenza, sono in gran parte sconosciuti», spiegano gli autori.
Nello studio, il team diretto da Zeuner ha isolato una popolazione di cellule quiescenti chemioresistenti da xenotrapianti di carcinoma del colon-retto, analizzandone i fattori espressi sia in vitro che in xenotrapianti di topo. A differenza di altre cellule tumorali, le quiescenti non si moltiplicano, ma mostrano un potenziale cancerogeno maggiore - definito staminalità tumorale - e una più sviluppata capacità di resistenza alle terapie.
«Le cellule tumorali quiescenti si possono paragonare ai semi delle piante, in quanto possono rimanere inattive a lungo e resistere a condizioni ambientali avverse per poi risvegliarsi e rigenerare un tumore a distanza di molti anni», afferma Zeuner.
«Per questo è molto importante studiarle e capire i loro punti deboli, in modo da eliminarle mentre si trovano nello stato dormiente o almeno impedire loro di risvegliarsi».
Grazie alla loro individuazione e alla comprensione dei meccanismi che consentono loro di esprimersi, gli scienziati potranno sviluppare terapie più efficaci per questo tipo di cancro.

18/02/2020 Andrea Sperelli


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