Monopattini, l'effetto catapulta mette a rischio le ossa

Aumentano gli accessi al pronto soccorso per traumi da caduta

Stanno riempiendo sempre più le strade delle città, scelti per la loro comodità negli spostamenti brevi. I monopattini elettrici, però, possono anche rappresentare un rischio per la salute.
Un'indagine realizzata dall'Asst Gaetano Pini-Cto di Milano rivela che negli ultimi 6 mesi si sono registrati 280 accessi al pronto soccorso legati all'uso imprudente dei monopattini.
Pietro Randelli, professore ordinario di ortopedia e traumatologia all'Università degli Studi di Milano e direttore del Comitato tecnico-scientifico dell'Asst Gaetano Pini-CTO di Milano, spiega al Corriere della Sera perché l'eventualità di farsi male alla guida di un monopattino elettrico non è così rara: «Sono diversi i motivi, a partire dal meccanismo di caduta a “catapulta” in cui il conducente è sbalzato in avanti. Non solo, nella maggior parte dei casi chi si mette alla guida non ha alcuna esperienza tant'è che tre traumi su dieci si verificano al primo utilizzo. Altri fattori di rischio sono la velocità eccessiva e la guida in stato di ebbrezza. Molti giovani usano infatti l'escamotage del monopattino elettrico per il ritorno a casa dopo aver bevuto qualche drink di troppo onde non rischiare il ritiro della patente alla guida dell'automobile»
Oltre la metà degli infortuni riguarda gli arti superiori, soprattutto mani, polsi, spalle e gomiti. Anche le ginocchia però sono a rischio, con traumi che somigliano a quelli dei calciatori professionisti, e quindi lesioni dei legamenti, dei menischi e della tibia.
«La frattura più tipica è stata quella del gomito, o meglio dei gomiti. È infatti frequente questo tipo di problematica che enfatizza la violenza dell'impatto a terra per l'arto superiore nella classica caduta a catapulta. In questi casi in genere si ingessano entrambi i gomiti e l'infortunato perde la sua autonomia anche per le attività più semplici. Inoltre i tempi di recupero sono lunghi: il gomito, dopo circa 45 giorni di immobilità per il gesso, si irrigidisce molto e servono tre, quattro mesi per riprendere una buona mobilità».
Per ridimensionare il fenomeno sarebbe opportuno normare in maniera più adeguata l'uso dei monopattini elettrici, limitandone la velocità in primo luogo. Andrebbe poi reso obbligatorio l'uso di protezioni per mani e polsi ed estendere l'obbligatorietà del casco anche ai maggiorenni.

08/04/2022 11:24:00 Andrea Sperelli


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