Anziani e diabete, il tipo 1 minaccia la funzione cognitiva

Performance più scarse rispetto agli anziani con diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 1 sembra causare maggiori danni agli anziani rispetto al tipo 2. Uno studio pubblicato su BMJ Open Diabetes Research and Care, infatti, mostra che gli anziani affetti dalla prima forma hanno in media una funzione cognitiva più scarsa rispetto ai coetanei colpiti dal diabete di tipo 2.
Lo studio SOLID (Study of Longevity in Diabetes) è un trial di coorte prospettico sull'invecchiamento e il diabete che ha reclutato 1.241 adulti membri del Kaiser Permanente Northern California (KPNC) di età superiore ai 60 anni con diabete di tipo 1, di tipo 2 e senza diabete.
I parametri utilizzati per valutare l'eventuale decadimento cognitivo riguardavano 5 domini: linguaggio, funzione esecutiva/velocità di elaborazione psicomotoria, memoria episodica visiva, memoria verbale episodica e attenzione.
I ricercatori dell'Università del Kentucky guidati dalla dott.ssa Mary E. Lacy hanno calcolato il punteggio cognitivo sulla base di una media dei punteggi specifici dei cinque domini, adattando i dati demografici, le comorbidità, la depressione e la qualità del sonno.
Il diabete di tipo 1 è stato così associato a punteggi più bassi riguardo a cognizione totale, linguaggio, funzione esecutiva/velocità di elaborazione psicomotoria e memoria verbale episodica, oltre che a maggiori probabilità di una bassa funzione esecutiva/velocità di elaborazione psicomotoria (OR=2,99) e memoria verbale episodica (OR=1,92), rispetto ai soggetti senza diabete.
Il diabete di tipo 2 è stato associato a punteggi più bassi sulla memoria episodica visiva. Rispetto a quest'ultimo, il diabete di tipo 1 era associato a punteggi più bassi nella memoria verbale episodica e nella funzione esecutiva/velocità di elaborazione psicomotoria e a maggiori probabilità di una bassa funzione esecutiva/velocità di elaborazione psicomotoria (OR=1,74).
Secondo gli autori, a determinare le differenze potrebbero essere gli eventi metabolici acuti tipici di chi soffre di diabete di tipo 1. Nel corso dello studio, infatti, il 30% degli anziani con diabete di tipo 1 ha riportato un grave evento ipoglicemico negli ultimi 12 mesi e il 29% una storia di chetoacidosi diabetica (DKA). Invece tra i pazienti con diabete di tipo 2 solo il 5% ha riportato una grave ipoglicemia negli ultimi 12 mesi e meno dell'1% una storia di DKA nel corso della vita.
«Gli anziani con diabete di tipo 1 hanno evidenziato una cognizione significativamente inferiore rispetto a quelli con diabete di tipo 2 e quelli senza diabete, anche dopo aver tenuto conto di una serie di comorbidità», hanno concluso gli autori. «Le ricerche future dovrebbero delineare come ridurre il rischio in questa popolazione vulnerabile che sta sopravvivendo alla vecchiaia».

Fonte: BMJ Open Diabetes Research and Care

31/03/2022 16:45:00 Andrea Sperelli


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