Lo screening per il cancro del colon

Aggiornate le linee guida per gli adulti asintomatici

Un nuovo documento si offre come guida per lo screening del cancro del colon-retto negli adulti asintomatici. Il documento, destinato ai medici che gestiscono pazienti a rischio medio, ├Ę stato pubblicato su Annals of Internal Medicine.
┬źLa dichiarazione di orientamento aggiornata ├Ę stata sviluppata utilizzando linee guida cliniche recentemente pubblicate e valutate criticamente dagli sviluppatori di linee guida nazionali┬╗, spiega Amir Qaseem dell'American College of Physicians di Philadelphia, che ha diretto il team.
Secondo i ricercatori, i medici dovrebbero iniziare lo screening per il cancro del colon-retto negli adulti asintomatici a rischio medio all'età di 50 anni. Andrebbe valutata la possibilità di non sottoporre a screening adulti asintomatici a rischio medio di età compresa tra 45 e 49 anni, data l'incertezza sui benefici e sui rischi dello screening in tale popolazione.
Inoltre, ├Ę preferibile interrompere lo screening per il cancro del colon negli adulti asintomatici a rischio medio con oltre 75 anni o negli adulti asintomatici a rischio medio con un'aspettativa di vita di 10 anni o inferiore.
Per la scelta del test, l'alternativa ├Ę fra test immunochimico fecale o test al guaiaco del sangue occulto fecale ad alta sensibilit├á ogni due anni, colonscopia ogni 10 anni o sigmoidoscopia flessibile ogni 10 anni pi├╣ un test immunochimico fecale ogni due anni.
Secondo Michael Bretthauer della University of Oslo e Yu-Xiao Yang della University of Pennsylvania, sarebbe meglio uno screening endoscopico rispetto ai test basati sull'analisi delle feci.
┬źLa colonscopia e la sigmoidoscopia possono ridurre il rischio di cancro del colon-retto, mentre gli altri test possono impedire alle persone di morire di cancro, ma non di svilupparlo. Questa distinzione tra screening preventivo e diagnosi precoce merita enfasi nelle conversazioni per aiutare i pazienti a scegliere la giusta opzione┬╗, concludono i due editorialisti.

Fonte: Annals of Internal Medicine 2023. Doi: 10.7326/M23-0779
Annals of Internal Medicine

12/09/2023 12:40:00 Andrea Sperelli


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