Gonartrosi, camminare riduce la perdita di cartilagine

L'efficacia di un'attività fisica regolare

Un'attività fisica regolare ha l'effetto di ridurre la perdita di cartilagine in pazienti colpiti da gonartrosi. A dirlo è una ricerca presentata nel corso del congresso OARSI di Berlino.
“Che l'attività fisica sia fortemente raccomandata nella gestione della gonartrosi è cosa risaputa da tempo”, hanno sottolineato i ricercatori durante la presentazione del lavoro. Ciò premesso, esistono diverse tipologie di misurazione dell'attività fisica che possono valutare l'efficacia dell'attività fisica a tal scopo.
Il punteggio riportato sulla scala PASE, una scala empirica che misura l'attività fisica nell'anziano, è in grado di fornire informazioni complementari alle misure basate sull'accelerometria, pur con alcuni limiti (bias da recall, scarsa affidabilità e ripetibilità dei risultati).
Lo studio ha quantificato l'impatto di diverse attività fisiche sulla perdita di cartilagine a 2 anni servendosi dei dati dello studio clinico MOST (the Multicenter Osteoarthritis Study). Il campione era formato da 1.462 pazienti con età media di 61 anni e Bmi medio appena superiore a 28.
I risultati indicano che l'effetto combinato di deambulazione, mantenimento della posizione eretta e attività fisica ai massimi livelli garantiva un rallentamento del tasso di perdita di cartilagine a 2 anni.
La probabilità di osservare una perdita di cartilagine si riduceva del 5% per ogni incremento di mezza unità del decile di attività fisica. Per contro, il tempo trascorso in posizione sdraiata era associato a un incremento della perdita di cartilagine a 2 anni.
La deambulazione - il semplice atto del camminare - risulta il fattore principale nella riduzione del processo di perdita cartilaginea. “I risultati dello studio, pertanto, - concludono i ricercatori - suffragano le linee guida correnti che raccomandano il ricorso all'attività fisica come strategia di mantenimento nella gonartrosi”.

20/04/2022 10:15:00 Andrea Sperelli


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