Perché la chemio fa cadere i capelli

La perdita permanente avviene però in casi rari

In una piccola percentuale di casi, la chemioterapia fa perdere i capelli in maniera definitiva. Un gruppo di ricercatori ha scoperto il motivo.
Lo studio, pubblicato su Nature Communications, è stato condotto su topi geneticamente modificati da scienziati dell'Università nazionale di Seoul.
Il team guidato da Ohsang Kwon ha individuato i cambiamenti prodotti dalla chemio nelle cellule staminali dei follicoli piliferi che possono provocare la caduta definitiva dei capelli.
Dopo l'inizio della chemio e la perdita dei capelli, in genere le staminali si riprendono, riavviando la crescita dei follicoli. In alcuni casi, tuttavia, ciò non accade. Per capirne il motivo, i ricercatori hanno utilizzato sulle cavie un tipo di chemioterapia di norma associato con più probabilità alla perdita dei capelli. Hanno così visto che in un primo momento l'organismo reagisce alla chemio favorendo un ripopolamento delle cellule, ma nella seconda fase si verifica una massiccia morte cellulare che impedisce la rigenerazione del capello per l'esaurimento delle cellule staminali.
Ciò dimostra che le cellule sono più sensibili ai danni nel Dna quando proliferano, il che porta a problemi con la divisione cellulare e a un'eventuale loro morte.
I risultati della ricerca fanno luce sui meccanismi che portano alla perdita dei capelli in seguito alla chemio e potrebbero essere utili per la messa a punto di trattamenti preventivi.

04/09/2019 15:56:00 Andrea Sperelli


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