Pillole abortive, non serve ritardarne l'assunzione

Inutile nell'attesa di escludere una gravidanza extrauterina

Uno studio pubblicato su Obstetrics & Gynecology da ricercatori del Brigham and Women's Hospital ha analizzato la sicurezza e l'efficacia delle pillole abortive a base di mifepristone e misoprostolo.
I ricercatori hanno scoperto che la somministrazione precoce è non solo sicura, ma aiuta anche la donna a capire se il concepimento sia o meno extrauterino prima dell'ecografia.
«L'associazione di mifepristone e misoprostolo è molto efficace nel causare un aborto precoce, ma prima della somministrazione vengono di solito eseguiti dosaggi ripetuti della gonadotropina corionica umana (hCG), un ormone prodotto in gravidanza, e una o più ecografie per escludere l'impianto extrauterino di un ovulo fecondato», spiega la coautrice Alisa Goldberg del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del Brigham, che assieme ai colleghi ha esaminato i dati di 5.619 aborti farmacologici, di cui 452 gravidanze ectopiche.
Lo studio non ha evidenziato un aumento di eventi avversi gravi, visite al pronto soccorso o non aderenza al follow up. Inoltre, le donne che hanno assunto la pillola abortiva subito dopo il test di gravidanza positivo hanno completato l'aborto farmacologico molto più rapidamente rispetto a chi invece aveva atteso l'esclusione di un impianto extrauterino.
L'aspetto negativo è che la somministrazione immediata delle pillole abortive si associa a tassi di aborto farmacologico riuscito più bassi e a tassi di gravidanza in corso più alti. Ciò significa che le donne potrebbero dover ricorrere a un aborto medico-chirurgico.
«Non è chiaro il motivo per cui ciò avvenga, anche se forse con gestazioni in fase estremamente iniziale i livelli di progesterone non sono ancora sufficientemente alti da consentire la piena realizzazione degli effetti del mifepristone. Tuttavia, è importante che le pazienti che assumono mifepristone e misoprostolo quando la gravidanza indesiderata è ancora in sede sconosciuta si sottopongano a uno stretto
follow-up per identificare e gestire in modo tempestivo eventuali gestazioni in corso», conclude Goldberg.

Fonte: Obstet Gynecol 2022. Doi: 10.1097/AOG.0000000000004756

Obstetrics &
Gynecology

09/05/2022 12:11:00 Andrea Sperelli


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