Fame nervosa, 10 mosse per combatterla

Come riconoscerla, prevenirla e affrontarla

La fame nervosa è veramente una brutta nemica, soprattutto per le donne, ma se impariamo a conoscere i meccanismi che la innescano, la possiamo sconfiggere definitivamente.
Come? Lo spiega la dott.ssa Serena Missori, appena tornata in libreria con “Il reset ormonale - dal ciclo alla menopausa senza stress” (Edizioni LSWR).
Nel nuovo libro la dott.ssa offre diete e strategie per sindrome premestruale, dominanza estrogenica, endometriosi, Ovaio policistico e Acne e Menopausa.
E la fame nervosa è quasi sempre presente in queste problematiche, che dipendono dai cicli ormonali della donna.
“In primis devi capire di che tipo di fame nervosa si tratta” spiega l'autrice.
Fame legittima o giustificata: se c'è stato un dispendio energetico importante e non ci si è nutriti a sufficienza nei momenti giusti della giornata. “Per esempio, se rispetto alle tue abituali attività e alimentazione, hai fatto attività fisica o mentale extra routine”.
Fame illegittima o ingiustificata rispetto all'introito calorico e nutrizionale. “Se ci si nutre correttamente ma si ha fame all'improvviso e frequentemente nella stessa giornata, la causa può essere la noia, la frustrazione, l'ansia, la sindrome premestruale, la menopausa, alterazioni ormonali cicliche o continuative ecc.”.
Quest'ultimo tipo di fame non si risolve mangiando, perché il cibo gratifica solo per pochissimo tempo.

Come rimediare? Ecco le dieci mosse per combattere e prevenire la fame nervosa:

1) Occorre verificare se si stanno commettendo errori nella distribuzione di nutrienti e iniziare a seguire una dieta specifica (come quelle presentate ne “Il Reset ormonale biotipizzato”). Dopo due settimane, se la fame nervosa non si è ridotta, sarà necessario fare degli esami specifici.
2) Utilizzare spesso la cannella che favorisce la stabilità glicemica, aggiungerla alle tisane, sulla frutta, e a qualsiasi alimento che si preferisce.
3) Non deprivarsi di carboidrati, da consumare nei momenti corretti della giornata e nelle giuste quantità in base alle necessità.
4) Evitare i prodotti definiti light: sono meno palatabili, se ne mangiano di più e non sono sazianti.
5) Evitare i dolcificanti artificiali anche se a zero calorie: inducono fame e dipendenza da zuccheri.
6) Concedersi la cioccolata fondente a fine pasto a pranzo, ma anche allo snack pomeridiano con frutta e cannella per favorire il senso di appagamento e sazietà.
7) Non saltare lo snack pomeridiano. Se precede un allenamento, al posto della frutta prediligi cereali o pane.
8) “Quando torni a casa dal lavoro e ti si apre una voragine, oppure se sei già a casa ma dal pomeriggio ti senti irrequieta - continua l'autrice - ricordati per il giorno successivo di non fare gli stessi errori (come aver mangiato pochi carboidrati) e tampona con 20-30 g di cioccolata fondente o con una manciata di mandorle o pane e olio o olive. Potresti aggiungere anche 1/4 di finocchio da intingere in un cucchiaio di olio evo arricchito con limone, un pizzico di sale e pepe”.
9) Se si avverte fame dopo cena, si può sorseggiare una tazza di latte di mandorle tiepido-caldo con cannella.
10) “Utilizza uno o più nutraceutici utili per il controllo della fame nervosa, per favorire la stabilità glicemica, nonché per contrastare e gestire lo stress favorendo la calma.

E per gestire la fame nervosa quando sei fuori casa?
È utile avere degli snack in borsa. Quali? Cioccolata fondente, frutta oleosa, frutta, pane o olive.

16/05/2022 15:30:00 Andrea Sperelli


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