Il giusto supporto a mamma e bambino dopo il parto

Le nuove linee guida pubblicate dall'Oms

Sono state pubblicate le nuove linee guida dell'Organizzazione mondiale della sanità sulla salute di donne e neonati nelle prime 6 settimane che seguono la nascita. Si tratta del momento più critico per il benessere fisico e psicologico della mamma e per lo sviluppo del bambino.
«La nascita di un figlio è un momento che cambia la vita, ma che può anche causare stress e ansia. Per questo è necessario che i sistemi sanitari forniscano supporto ai genitori, in particolare alle donne, i cui bisogni vengono troppo spesso trascurati dopo il parto», afferma Anshu Banerjee, direttore del dipartimento Salute e invecchiamento materno, neonatale, infantile e adolescenziale dell'Oms.
Le nuove linee guida illustrano in dettaglio la durata minima della degenza ospedaliera dopo la nascita, fornendo indicazioni sui tempi e i modi della dimissione.
«Il tempo del ricovero ospedaliero dipenderà dalle singole donne e bambini, dal contesto sociale, dall'esperienza del parto e da eventuali problemi di salute».
Il documento suggerisce ulteriori follow up fra le 48 e le 72 ore, fra i 7 e i 14 giorni e durante la sesta settimana dopo la nascita.
In caso di potenziali rischi per la salute, invece, sarà necessario un monitoraggio più stretto, con un trattamento che si protragga oltre le prime 6 settimane.
«Le donne e le loro famiglie desiderano e hanno bisogno di un'esperienza postnatale positiva che aiuti a superare le sfide fisiche ed emotive che sorgono dopo la nascita di un figlio. Ecco perché sono necessari servizi postnatali dedicati che supportino la
salute fisica e mentale delle neomamme, fornendo nel contempo assistenza ai neonati», conclude Banerjee.
Commentando il documento su The Lancet, Debora Bick, ricercatrice presso la Warwick Medical School di Coventry, scrive: «Le linee guida dell'Oms includono importanti raccomandazioni per la salute materna e neonatale, trascurando però sia il supporto e l'intervento oltre le 6 settimane dalla nascita sia l'integrazione dei servizi per tutte le donne e i neonati, senza i quali è improbabile che si possano ottenere riduzioni di mortalità e morbilità».

Fonte: WHO

18/07/2022 14:50:00 Andrea Sperelli


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