Due soluzioni chirurgiche per l'artrosi della caviglia

Sia la sostituzione che la fusione sembrano funzionare

Chi soffre di un'artrosi avanzata della caviglia può sottoporsi a due tipi di intervento chirurgico, in entrambi i casi con ottimi risultati.
Lo conferma uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine da un team dello University College di Londra guidato da Andrew Goldberg, che spiega: «Il nostro lavoro mostra quanto sia importante conoscere la salute delle articolazioni circostanti prima che il paziente venga sottoposto a intervento chirurgico, perché questo fattore può far propendere per un tipo di intervento o per l'altro».
Allo studio hanno partecipato poco più di 280 pazienti fra i 50 e gli 85 anni sottoposti a sostituzione totale della caviglia o a intervento di fusione dell'arto.
I fattori che hanno costituito la base della valutazione sono stati il livello del dolore percepito, la capacità di svolgere le attività quotidiane e la qualità di vita complessiva. I pazienti sono stati valutati prima dell'intervento e 12 mesi dopo.
Sia la sostituzione totale della caviglia che la fusione della caviglia hanno migliorato in maniera decisa la qualità di vita dei pazienti, senza differenze statistiche significative.
Un tipo particolare di sostituzione della caviglia - quello più utilizzato nel Regno Unito grazie a una protesi articolare a cuscinetto fisso - ha mostrato tuttavia un esito migliore rispetto alla fusione della caviglia.
Lo studio ha anche messo in luce che la sostituzione totale dell'articolazione ha visto esiti clinici migliori rispetto alla fusione della caviglia nei pazienti che presentavano artrosi nelle articolazioni circostanti.
Alcune differenze sono emerse a livello di complicanze fra le due procedure. I pazienti sottoposti a sostituzione totale della caviglia mostravano maggiori probabilità di soffrire per una ferita che impiegava più tempo a guarire e di subire danni ai nervi.
Quelli sottoposti a fusione della caviglia, invece, mostravano maggiori probabilità di soffrire per coaguli di sangue agli arti inferiori. «Il nostro obiettivo in questo studio era fornire i dati di cui i pazienti possono necessitare per prendere decisioni informate su queste operazioni. Abbiamo chiaramente dimostrato che sia la sostituzione articolare che la fusione offrono significativi vantaggi», concludono gli autori.

Fonte: Annals of Internal Medicine 2022. Doi: 10.7326/M22-2058
Annals of Internal Medicine

29/11/2022 11:10:00 Andrea Sperelli


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