Covid, gli estrogeni riducono la mortalità

Meno probabilità di complicazioni per le donne

Uno studio pubblicato su Family Practice segnala la possibilità 1,7 volte superiore degli uomini di morire per complicazioni dovute a Covid-19. Studi precedenti hanno già mostrato come nel genere femminile le risposte immunitarie alle infezioni virali siano più rapide e più ampie rispetto agli uomini.
«Sebbene la ragione di questa differenza di genere resti per ora sconosciuta, dati recenti suggeriscono che gli estrogeni possono ridurre la gravità della malattia Covid-19», afferma Christopher Wilcox, esperto di cure primarie all'Università di Southampton nel Regno Unito e coautore dell'articolo, che assieme ai colleghi ha studiato l'associazione tra la mortalità delle donne infettate dal virus SARS-CoV-2 e la terapia ormonale sostitutiva oppure l'uso combinato di contraccettivi orali contenenti estrogeni.
I ricercatori hanno analizzato le cartelle cliniche conservate nell'archivio dell'Oxford-Royal College of General Practitioners Research and Surveillance Center, estrapolando una coorte di 1.863.478 donne di età superiore ai 18 anni seguite da 465 generalisti britannici.
Sono emersi 5.451 casi di Covid-19 fra i quali è stata registrata una riduzione del 22% della mortalità per ogni causa con l'assunzione di una terapia ormonale sostitutiva. «Lo studio supporta la teoria secondo cui gli estrogeni siano in grado di offrire protezione contro il COVID-19 in forma grave, spiegando inoltre perché meno donne rispetto agli uomini sono state ricoverate in ospedale, in terapia intensiva o sono morte per l'infezione da SARS-CoV-2. Ci auguriamo che questi risultati possano rassicurare pazienti e medici sul fatto che non vi siano indicazioni per interrompere la terapia ormonale sostitutiva a causa della pandemia», conclude Wilcox.

Fonte: Family Practice 2022. Doi: 10.1093/fampra/cmac041

Family Practice

14/07/2022 10:40:00 Andrea Sperelli


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