Una terapia personalizzata per l'ipertensione

Utile per superare l'eterogeneità nella risposta farmacologica

Non tutti rispondono allo stesso modo ai normali trattamenti per l'ipertensione. C'è quindi bisogno di terapie indirizzate sempre più verso la personalizzazione, secondo uno studio pubblicato su Jama.
Johan Sundstrm, ricercatore della Uppsala University e della University of New South Wales di Sydney e primo autore del lavoro, commenta: «L'ipertensione è il principale fattore di rischio per morte prematura in tutto il mondo. Sono disponibili diverse terapie per abbassare la pressione arteriosa, ma non è noto quanto sia possibile massimizzare i benefici mediante la personalizzazione della cura».
I ricercatori hanno cercato di approfondire l'argomento studiando uomini e donne con ipertensione di grado 1 a basso rischio di eventi cardiovascolari seguiti presso una clinica di ricerca ambulatoriale in Svezia.
Per valutare la risposta ai trattamenti e stimare l'ulteriore abbassamento della pressione ottenibile con un trattamento personalizzato, i ricercatori si sono serviti di modelli a effetti misti.
Ogni soggetto ha ricevuto un trattamento con 4 diverse classi di farmaci antipertensivi in ordine casuale. I farmaci in studio erano lisinopril (inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina), candesartan (bloccante del recettore dell'angiotensina), idroclorotiazide (tiazidico) e amlodipina (calcio antagonista).
Sono stati valutati 1.468 periodi di trattamento completati in 270 dei 280 partecipanti randomizzati. È così emerso che la risposta della pressione sanguigna variava in maniera significativa tra i soggetti, soprattutto per alcuni confronti tra i farmaci: lisinopril rispetto a idroclorotiazide, lisinopril rispetto ad amlodipina, candesartan rispetto a idroclorotiazide e candesartan rispetto ad amlodipina.
Non sono emerse differenze particolari, invece, fra lisinopril e candesartan e fra idroclorotiazide e amlodipina. In media, un trattamento poteva abbassare ulteriormente la pressione arteriosa sistolica di 4,4 mmHg.

Fonte: JAMA 2023. Doi: 10.1001/jama.2023.3322
Jama

11/05/2023 10:00:00 Andrea Sperelli


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