Anche il trucco scade

I parametri per stabilirne la durata

Anche i cosmetici sono regolamentati e dovrebbero esporre in maniera ben evidente la data di scadenza o di durata minima. Lo dice chiaramente il Regolamento 1223/2009, secondo cui va segnata in etichetta la data fino alla quale il prodotto - conservato in condizioni adeguate - manterrà le sue prerogative e la sua sicurezza. La data è obbligatoria per i prodotti cosmetici con una durata minima inferiore ai 30 mesi. In etichetta appare insieme al simbolo della clessidra.
Il discorso cambia nel caso di prodotti con una durata minima superiore ai 30 mesi. In questo caso è obbligatorio il PAO - periodo post-apertura - che indica l'intervallo di tempo, a partire dalla prima apertura, durante il quale il prodotto può essere utilizzato senza effetti nocivi sulla salute. Il PAO è indicato in etichetta con il simbolo di un vasetto aperto insieme al numero di mesi di validità.
Per stabilire il PAO si tiene conto di alcuni parametri:

- Il Challenge test valuta l'efficienza del sistema conservante;
- i test di stabilità, ad esempio l'invecchiamento accelerato e lo shock termico;
- il packaging. Il vaso ad esempio è molto più problematico rispetto all'airless per il contatto con l'aria, che può ossidare certi ingredienti, e i microbi, che possono inquinare il prodotto.

Fondamentali sono ovviamente le condizioni della conservazione, soprattutto la temperatura, l'eventuale esposizione a luce e sole, il livello di umidità e la presenza di sostanze inquinanti.
In alcuni casi il PAO e la durata minima non sono elementi indispensabili, ad esempio per i prodotti monodose o per quelli confezionati in maniera tale che il contatto con l'esterno è reso impossibile, come succede per gli aerosol.

22/06/2023 Andrea Sperelli


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