Il sistema immunitario nella forma giovanile di Sla

Svolge un ruolo fondamentale insieme al sistema nervoso centrale

Uno studio italo-americano segnala il ruolo del sistema immunitario nei meccanismi di insorgenza della Sclerosi laterale amiotrofica di tipo 4, la forma giovanile e lentamente progressiva della malattia provocata da mutazioni a carico del gene della senataxina (SETX).
Lo studio è firmato da scienziati italiani del Dipartimento di Microbiologia dell'Icahn School of Medicine del Mount Sinai di New York, che hanno lavorato di concerto con i colleghi del Centro Clinico NeMO di Milano, pubblicando i risultati su Nature.
Il team dell'area SLA del NeMO di Milano, coordinato da Christian Lunetta con la collaborazione di Lorena Mosca del laboratorio di Genetica Medica dell'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, ha identificato la prima famiglia italiana in cui diversi membri erano affetti da Sla con la mutazione della senataxina.
I dati raccolti dal Centro NeMO hanno permesso di chiarire il nesso fra la mutazione della senataxina e la disfunzione del sistema immunitario nella Sla.
"Nello studio - spiega Laura Campisi, che ha co-diretto il progetto insieme a Ivan Marazzi, entrambi del Mount Sinai di New York - abbiamo osservato che la perdita delle capacità motorie avviene solo se la mutazione del gene SETX è espressa sia nelle cellule del sistema nervoso centrale che in quelle del sistema immunitario. Abbiamo riscontrato anche delle anomalie del sistema linfocitario che caratterizza la SLA di tipo 4, sia nel modello animale che nei pazienti. Infatti, un'alta concentrazione di cellule linfocitarie T CD8 è presente nel midollo spinale e nel sangue, sia del modello animale che dei pazienti con SLA-4".
"La continuità tra conoscenza e cura - conclude Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO - è il valore che esprime il significato del fare ricerca nei Centri NeMO che, solo per la SLA, li vede impegnati oggi con 34 studi clinici attivi".

05/07/2022 11:52:00 Andrea Sperelli


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