Dipendenza da web, la sindrome di Hikikomori

A rischio isolamento i più giovani

Anche il web provoca dipendenza, e a rischiare sono soprattutto i più giovani. Dal Giappone arriva l'ultima catalogazione in questo ambito con la cosiddetta sindrome di Hikikomori, una condizione di estremo isolamento sociale che colpisce gli adolescenti, quasi letteralmente incatenati davanti al computer per tutto il giorno.
In Italia il problema della dipendenza da web riguarderebbe 240 mila giovani che passano in media almeno tre ore al giorno davanti al pc. Certamente dai risvolti più preoccupanti ciò che accade a chi è inquadrato nella sindrome di Hikikomori. Già dagli anni '80 i medici giapponesi hanno studiato i casi di ragazzi che frequentano regolarmente e con buon profitto la scuola, ma che al termine dell'orario scolastico si rinchiudono in casa trascorrendo il resto della giornata e parte della notte davanti allo schermo del computer, immersi in una realtà parallela in cui l'unico amico è proprio il pc.
In giapponese il termine “hikikomori” significa “ritiro”, ed è stato scelto dal dott. Tamaki Saito, direttore del Sofukai Sasaki Hospital di Tokio, una struttura ospedaliera che per il 70% accoglie pazienti adolescenti o ventenni.
La sindrome sta a identificare un certo numero di sintomi quali letargia, depressione, incomunicabilità, disturbi ossessivo-compulsivi e appunto isolamento sociale. Nei casi più gravi, chi è colpito dalla sindrome vive recluso in casa, abbandonando qualsiasi attività esterna, compresi lavoro e scuola, e comunicando soltanto attraverso Internet.
La Fnomceo - Federazione italiana degli ordini dei medici - lancia l'allarme sulla patologia: “le istituzioni italiane non sembrano preoccuparsi ed è un limite evidente, giacché la realtà sociale è fatta anche e soprattutto di queste problematiche, con un'espansione clinica che valutiamo quotidianamente. Il più delle volte chi è colpito dalla malattia riesce a raggiungere la sufficienza nelle materie scolastiche, confermando che frequentano l'ambiente didattico come una sorta di obbligo, e poi si ritirano dal mondo reale per calarsi completamente in quello virtuale. È una delle forme emergenti di dipendenza che spesso viene confusa con situazioni psicopatologiche diverse. Va affrontata e prevenuta innanzitutto attraverso la conoscenza del fenomeno che è ancora sottaciuto".

09/09/2022 15:33:00 Andrea Piccoli


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