Coronavirus, arriva la variante giapponese

La variante Eek sembra resistere ad anticorpi naturali e vaccini

Una brutta notizia dall'Oriente. Il sistema sanitario del Giappone ha identificato una nuova variante di Sars-CoV-2 - ribattezzata Eek - che apparentemente è in grado di resistere sia agli anticorpi prodotti naturalmente dopo un'infezione, sia a quelli generati dai vaccini.
I dati indicano che il 70% dei pazienti contagiati e testati in un ospedale di Tokyo - il Tokyo Medical and Dental University Medical Hospital - è stato colpito dalla variante, anche se in termini generali la prevalenza dovrebbe essere più bassa. L'aspetto positivo è che nessuno di questi pazienti aveva effettuato viaggi all'estero, il che significa che, almeno in teoria, la variante si trova al momento confinata in Giappone.
Il governo del paese asiatico è in allarme, anche perché la campagna di vaccinazione procede a rilento e gli ultimi bollettini segnalano una crescita importante dei contagi. A Osaka, ad esempio, sono stati registrati 666 nuovi casi, cifra mai raggiunta prima, probabilmente per via della diffusione della variante inglese.
Il primo ministro Suga ha annunciato l'ampliamento delle misure di emergenza per contenere le infezioni: "Tutte le possibilità sono state prese in considerazione", ha spiegato Suga, aggiungendo che in caso di necessità il governo agirà "senza esitazione".

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