Covid, la metformina riduce il rischio di morte

Nei pazienti diabetici la diminuzione è pari a tre volte

Nei pazienti affetti da diabete e contagiati da Sars-CoV-2 il rischio di morte per Covid-19 viene abbattuto di tre volte in caso di assunzione di metformina. A rivelarlo è uno studio pubblicato su Frontiers in Endocrinology da un team della University of Alabama guidato da Anath Shalev, che spiega: «Non è noto come la metformina migliori la prognosi nel contesto di Covid-19, ma i meccanismi potrebbero coinvolgere gli effetti anti-infiammatori e anti-trombotici precedentemente descritti».
Gli scienziati americani hanno analizzato i dati di 25.326 pazienti testati per Covid-19. Dei 604 soggetti risultati positivi, 311 erano afroamericani. I cittadini neri dell'Alabama costituiscono il 26% della popolazione, ma nello studio rappresentavano il 52% dei positivi e soltanto il 30% dei negativi.
Al contrario, solo il 36% dei soggetti positivi era bianco, mentre i bianchi costituivano il 56% dei negativi, sottolineando ulteriormente la disparità razziale.
A livello di mortalità, tuttavia, non si sono evidenziate differenze significative. La differenza nei contagi è quindi dovuta, probabilmente, al diverso rischio di esposizione al virus legato a fattori socioeconomici.
La mortalità complessiva nei pazienti positivi è stata dell'11%, con la stragrande maggioranza dei decessi che si è verificata in soggetti con più di 50 anni. Essere uomini e ipertesi rappresentava un fattore di rischio significativo. Nel 67% dei casi, inoltre, i pazienti morti erano affetti da diabete.
Riguardo alle terapie antidiabetiche, l'insulina non ha mostrato alcuna capacità di influire sul decorso della malattia, al contrario della metformina, la cui assunzione ha fatto scendere la mortalità specifica dei pazienti diabetici dal 23 all'11%, portandola alla cifra generale.
«Questi risultati suggeriscono che, mentre il diabete è un fattore di rischio indipendente per la mortalità correlata a Covid-19, questo rischio è drasticamente ridotto nei soggetti che assumono metformina», concludono gli autori.

Fonte: Frontiers in Endocrinology

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