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\\ Enciclopedia Medica : Articolo
Parto indotto.
Di dr.ssa Anna Carderi (del 04/12/2013 @ 11:06:05, in Lettera P, visto n. 738 volte)


L'induzione del travaglio si attua quando si è superata da due settimane la data prevista per il parto o se la salute di mamma e bambino sono a rischio come nel caso di diabete, gestosi, nefropatie gravi, isoimmunizzazione, insufficienza placentare. Altre situazioni che prevedono l'induzione sono una leggera sofferenza fetale, ovvero quando il battito cardiaco presenta alcune anomalie ma la situazione generale è ancora buona, e la rottura naturale della acque in assenza di contrazioni. Il processo dell'induzione è molto lento e possono volerci fino a due o tre giorni perché il travaglio riesca finalmente a partire. Si possono impiegare metodi farmacologici, in particolare l'infusione endovenosa di ossitocina (eventualmente associata a parasimpaticolitici come l'atropina che favoriscono un miglior rilasciamento della cervice uterina) o la somministrazione di prostaglandine (PGF 2alfa) per via vaginale, e metodi chirurgici, tra i quali il più usato è l'amnioressi, cioè l'incisione delle membrane amniocoriali del polo inferiore quando il collo uterino abbia raggiunto almeno 2-3 cm di dilatazione. L'uscita del liquido fa scivolare la testa del bambino verso la vagina e la pressione del cranio del piccolo aiuta l'utero a contrarsi. L'induzione passo per passo invece consiste nella stimolazione manuale delle membrane In assenza di complicazioni o urgenze, il primo stadio dell'induzione è la stimolazione delle membrane effettuata solitamente dalle ostetriche. Viene inserito un dito a livello del collo dell'utero e vengono massaggiate le membrane che contengono il liquido amniotico. In questo modo viene stimolata la produzione di prostaglandine naturali. L'induzione non ha alcun effetto sul feto se non quello di irritarlo con la continua sollecitazione delle membrane. Durante tutta l'operazione il bambino viene continuamente monitorato ed il suo battito cardiaco tenuto sotto stretto controllo. Il travaglio indotto è solitamente molto doloroso in quanto le contrazioni non sono spontanee ma provocate meccanicamente o farmacologicamente. Quando il travaglio ha inizio non è in crescendo come nei travagli naturali ma le contrazioni sono da subito ravvicinate e provocano un forte dolore. E' quindi consigliabile, dove possibile, scegliere di avvalersi dell'anestesia epidurale.

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