Ipermetropìa
Di dr.psico (del 03/09/2007 @ 11:26:24, in Lettera I, visto n. 1386 volte)
L'ipermetropia colpisce circa cinque milioni di persone in Italia; si tratta di un difetto visivo causato dal fatto che l'occhio è troppo corto. Di conseguenza i raggi luminosi convergono in un punto che si trova dietro la retina, su cui invece l'immagine risulta annebbiata. Se il difetto non è grave, l'ipermetrope riesce a vedere bene gli oggetti lontani, ma non quelli vicini. Tuttavia, lo sforzo continuo causa spesso l'insorgenza di sintomi di affaticamento dell'occhio. E' un Vizio di rifrazione dell’occhio in cui nei momenti di riposo, i raggi provenienti dall’infinito vanno a fuoco dietro la retina. Nella maggior parte dei casi dipende dal fatto che il bulbo oculare è più corto del normale (ipermetropìa assiale), ma può anche derivare da un’anomalia di curvatura di cornea o cristallino (ipermetropìa di curvatura), o da un difetto nel potere rifrattivo del cristallino stesso (ipermetropìa di indice); può anche essere conseguente a afachia (assenza del cristallino). I sintomi prevalenti sono cefalea frontale, senso di peso alla testa, dolore agli occhi. Se l’ipermetropìa è lieve, la normalizzazione della visione si ottiene in modo naturale con l’accomodazione; se invece è elevata, è indispensabile l’uso di lenti sferiche positive. Questo difetto può essere corretto con l'uso di occhiali a lenti convesse, di lenti a contatto e con un intervento chirurgico con laser a eccimeri, tutte tecniche che permettono all'ipermetrope di recuperare una visione nitida.