Patereccio.
Di riccardo (del 11/12/2013 @ 11:42:56, in Lettera P, visto n. 929 volte)
Processo infiammatorio acuto dell'ultima falange delle dita con possibile interessamento dei tessuti molli e ossei. Gli agenti patogeni sono i comuni piogeni (stafilococchi e streptococchi); ma anche altri germi possono esserne causa. Segue a piccole ferite, escoriazioni, punture di ago o di piccole schegge. Per quanto riguarda la sede, il patereccio può essere: superficiale (sottoepidermico o cutaneo) con la formazione di una bolla purulenta sotto o attorno all'unghia (giradito); sottocutaneo; profondo, con interessamento delle formazioni ossee, tendinee e articolari. Il patereccio può rimanere circoscritto, ma non è rara l'evenienza di diffusione all'arto, specie quando sono interessati il 1░ e il 5░ dito: trattandosi infatti di tenosinovite digitopalmare, la flogosi si diffonde facilmente verso l'avambraccio; spesso forme semplici trascurate evolvono verso quadri di una certa gravità, estendendosi in profondità fino a sepsi generalizzate. Si manifesta con rossore, calore, tumefazione e dolore locale, febbre con brividi, fluttuazione; il patereccio osseo tende a fistolizzarsi, mentre quello articolare sfocia in anchilosi. La terapia prevede cure locali mediante impacchi caldo-umidi ed eventuale incisione chirurgica, e cure generali mediante antibiotici e chemioterapici.