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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
Vogliamo creare uno strumento aperto a tutti che consenta a ognuno di noi, di qualunque estrazione sociale e grado d'istruzione, di qualunque tendenza politica e religiosa, di accedervi liberamente esprimendo le proprie considerazioni.

Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di medicina (del 16/09/2007 @ 12:25:10, in Lettera B, visto n. 7720 volte)
Farmaci Becotide, Clenil, Clenilexx, Clipper, Menaderm Simplex, Prontinal, Rinoclenil, Topster, Turbinal Indicazioni Trattamento dell'asma bronchiale. Controllo della evoluzione della malattia asmatica e delle condizioni di broncostenosi. Riniti allergiche e vasomotorie. Affezioni infiammatorie delle cavità nasali e del tratto rinofaringeo. Dermatosi steroido-sensibili, eczemi da contatto, disidrosi, punture da insetto. Colite e proctosigmoidite ulcerosa in fase di primo attacco o di riacutizzazione. Controindicazioni Controindicato nei soggetti con infezioni virali e tubercolari attive o quiescenti locali, nel primo trimestre di gravidanza e nelle affezioni virali della cute. Interazioni Non sono state evidenziate interazioni con altri farmaci
 
Di dr.psico (del 10/07/2007 @ 22:10:31, in Lettera B, visto n. 1247 volte)
Vedi Comportamentismo
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 31/01/2011 @ 12:41:47, in Lettera B, visto n. 1022 volte)
Patologia cronica che colpisce prevalentemente uomini fra i 20 e i 50 anni. È caratterizzata dall'associazione di afte recidivanti alla mucosa orale e genitale, artrite, e da alterazioni oculari. Conseguenze gravi sono la cecità totale e il danno cerebrale. La malattia presenta periodi di riaccensione e di remissione: durante le crisi può essere presente la febbre. La terapia è a base di steroidi, farmaci immunosoppressori e interferone.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 31/01/2011 @ 12:51:12, in Lettera B, visto n. 948 volte)
È un fenomeno che si manifesta all'interno del quadro clinico della paralisi periferica del VII nervo cranico. Consiste nel fatto che, dal lato della paralisi, nel tentativo di chiudere l’occhio si ha rotazione del bulbo verso l’alto.
 
Di riccardo (del 04/12/2013 @ 12:21:24, in Lettera B, visto n. 813 volte)
Paralisi che colpisce tutto il territorio innervato dal nervo facciale, per cui manca la motilità volontaria di tutti i muscoli mimici dallo stesso lato della lesione (paralisi periferica, a differenza della paralisi centrale, in cui sono colpiti i muscoli facciali inferiori controlaterali, e restano integri i superiori). In realtà il freddo non sembra rappresentarne il fattore responsabile, ma tutt'al più un elemento scatenante. La paràlisi a frìgore evolve favorevolmente, soprattutto se la terapia è precoce, e guarisce in genere completamente in 2-8 settimane. La terapia farmacologica si avvale di cortisonici e antinfiammatori. Se dopo 15 giorni la guarigione non è avvenuta, si può ricorrere all'elettroterapia con corrente galvanica, ai massaggi e alla ginnastica facciale. È importante prevenire con l'uso di occhiali e con lacrime artificiali le complicazioni che potrebbero derivare dall'assenza di ammiccamento (congiuntivite, cheratite). La terapia chirurgica, se dopo 6-12 mesi non si è ottenuta una risposta soddisfacente, va riservata solo a casi particolarmente gravi.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 31/01/2011 @ 13:19:35, in Lettera B, visto n. 1072 volte)
Pianta erbacea perenne, Atropa belladonna, della famiglia delle Solanacee. Ha foglie lanceolate, fiori color bruno e bacche di color nerastro lucide. La pianta fresca contiene iosciamina che seccando si trasforma in atropina. Questa ha diverse funzioni: è in grado di paralizza le fibre nervose che vanno ai muscoli lisci; di ridurre le secrezioni ghiandolari; di rallentare e poi accelerare la pulsazione cardiaca (azione sul vago); di determinare una forte eccitazione cerebrale. Tutta la pianta è tossica, e l'avvelenamento è mortale o comunque sempre grave. In terapia, sotto stretto controllo del medico, si usa come antispastico, dilatatore della pupilla e riduttore della salivazione e della sudorazione. Il nome deriva probabilmente dall'uso che ne facevano le donne in passato che usavano dilatarsi le pupille per avere uno sguardo più attraente.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 31/01/2011 @ 13:20:18, in Lettera B, visto n. 1040 volte)
Porzioni dei canali collettori dell’urina che, nel rene, attraversano le piramidi del Malpighi.
 
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