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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
Vogliamo creare uno strumento aperto a tutti che consenta a ognuno di noi, di qualunque estrazione sociale e grado d'istruzione, di qualunque tendenza politica e religiosa, di accedervi liberamente esprimendo le proprie considerazioni.

Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 18:24:02, in Lettera C, visto n. 956 volte)
Tumore maligno del labbro, che si localizza preferenzialmente nella mucosa del labbro inferiore, che per la sua maggior estroflessione è più esposto alle radiazioni solari e ai traumatismi. Fumo e alcol risultano fattori favorenti l'insorgenza di tale tumore. È colpito con maggiore frequenza il sesso maschile. Spesso è preceduto da processi morbosi cronici come la cheilite cronica attinica, la leucoplasia, l'acantoma spinocellulare.
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 18:25:26, in Lettera C, visto n. 1084 volte)
Sinonimo di labbro leporino è una malformazione congenita dovuta a un'anomalia di sviluppo. Morfologicamente può variare da una piccola incisura sul labbro superiore del neonato, fino alla sua separazione completa che si estende entro il pavimento delle fosse nasali. In genere, il labbro leporino si accompagna a palatoschisi, anomalie delle cartilagini e delle ossa nasali, anomalie dei denti (assenza, deformazioni, denti soprannumerari). A parte il fattore estetico e i problemi connessi con la correzione dei difetti del linguaggio, tale malformazione, facilitando la deviazione di cibo nelle vie respiratorie, pone immediati problemi per l'alimentazione del neonato e per la profilassi delle infezioni broncopolmonari da aspirazione (per esempio, polmoniti ab ingestis). Il trattamento consiste in un intervento di chirurgia plastica o maxillo-faciale praticato in genere all'età di uno o due mesi, con una revisione del primo intervento riparativo all'età di 4-5 anni.
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 18:26:52, in Lettera C, visto n. 1358 volte)
Alterazioni dei tessuti delle labbra in assenza di processi infiammatori. Le labbra appaiono secche, screpolate, di colorito rosso vivo; spesso si osservano ragadi agli angoli della bocca (cheilosi angolare). Difficile una netta distinzione fra cheilosi e cheilite, perché spesso alla prima subentra rapidamente un processo infiammatorio. È caratteristica delle avitaminosi, in particolare della carenza di vitamine del gruppo B.
 
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 18:28:31, in Lettera C, visto n. 1012 volte)
Gruppo di sostanze utilizzate in terapia con lo scopo di legare altre sostanze presenti in concentrazioni patologiche nell'organismo, così da favorirne l'eliminazione attraverso le normali vie di escrezione. Fra le più note, la desferrossamina viene impiegata per eliminare depositi patologici di ferro (emosiderosi ed emocromatosi). Altri chelanti (il dimercaprolo o BAL; il disodio-calcio-etilendiaminotetracetico; la penicillamina) vengono impiegati nel corso di avvelenamenti acuti o cronici da metalli (primo fra tutti il piombo).
 
Di riccardo (del 23/10/2013 @ 11:43:30, in Lettera C, visto n. 963 volte)
Eccessiva formazione di tessuto cicatriziale nel processo di cicatrizzazione di una ferita. Ha consistenza abbastanza dura e tende a essere rilevata rispetto alla superficie cutanea; a differenza della cicatrice ipertrofica, ha maggiori dimensioni della lesione iniziale. Le aree anatomiche più predisposte sono il torace, le spalle e il collo. Si manifesta soprattutto in soggetti giovani ed è causata da una predisposizione genetica. È assolutamente sconsigliabile l'asportazione chirurgica della chelòide, poiché si ottiene una nuova chelòide di maggiori dimensioni.
 
Di riccardo (del 23/10/2013 @ 11:46:18, in Lettera C, visto n. 1312 volte)
Utilizzo di farmaci, sostanze biologiche o elementi nutritivi per inibire, ritardare o invertire il processo di cancerogenesi in qualunque momento, prima della fase invasiva di malattia. La chemioprevenzione si muove su tre livelli: -Individui sani; Inibizione della cancerogenesi (prevenzione primaria) -Fase pre-clinica; Reversione della cancerogenesi (prevenzione secondaria) -Pazienti dopo la terapia; Prevenzione di nuovi tumori primari (Prevenzione secondaria)e prevenzione dell’invasione e delle metastasi (Prevenzione terziaria). In campo oncologico è in corso di studio il grado di protezione antitumorale offerto dalla somministrazione di sostanze come i caroteni (e quindi la vitamina A a essi chimicamente imparentata), la vitamina C e un microelemento, il selenio, nella prevenzione di tumori molto diffusi quali i carcinomi della mammella, del polmone e del tratto gastrointestinale.
 
Di riccardo (del 23/10/2013 @ 11:56:18, in Lettera C, visto n. 879 volte)
Fenomeno per cui sostanze chimiche sono in grado di attrarre cellule (capaci di muoversi) in ragione della loro concentrazione nel mezzo ambiente.
 
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