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Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di E.F. (del 15/11/2012 @ 12:30:51, in Lettera N, visto n. 1263 volte)
La noradrenalina o norepinefrina è un ormone prodotto dalla sostanza midollare del surrene in quantità minore rispetto all’adrenalina (in proporzione di 1 a 4 circa) ed un neurotrasmettitore nel sistema nervoso. In quanto ormone dello stress, coinvolge parti del cervello dove risiedono i controlli dell'attenzione e delle reazioni. Insieme all'epinefrina, provoca la risposta di 'attacco o fuga' (fight or flight), attivando il sistema nervoso simpatico per aumentare il battito cardiaco, rilasciare energia sotto forma di glucosio dal glicogeno e aumentare il tono muscolare. Effetti principali: aumenta la gittata cardiaca aumenta le resistenze periferiche totali aumenta la pressione arteriosa aumenta il flusso coronarico E' impiegata in casi di ipotensione acuta accompagnata da perdita del tono vascolare periferico e in stati di shock associati a basse resistenze periferiche (shock settico). Si preferisce all’adrenalina per i minori effetti collaterali a livello cardiaco (extrasistoli, fibrillazione). Viene somministrata mediante infusione lenta per via endovenosa.
 
Di Viola Sinismagli (del 04/03/2011 @ 13:58:12, in Lettera N, visto n. 1490 volte)
Farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale, potenziando l'attività cerebrale. Sono utilizzati in soggetti anziani con disturbi cognitivi. Il piracetam e l'acetilcarnitina sono farmaci nootropi.
 
Di riccardo (del 08/10/2013 @ 17:42:16, in Lettera N, visto n. 975 volte)
Farmaco anticancro efficace contro l'epatocarcinoma. Agisce inibendo la costruzione del DNA nelle cellule neoplastiche.
 
Di Viola Sinismagli (del 07/03/2011 @ 13:37:22, in Lettera N, visto n. 1420 volte)
O nodo di Keith e Flack, è localizzato a livello dello sbocco della vena cava superiore, nell'atrio destro. Dal nodo seno-atriale parte l’impulso elettrico che sostiene l’attività cardiaca, e si propaga nel miocardio atriale con attivazione e contrazione atriale. L'impulso raggiunge quindi il nodo atrio-ventricolare.
 
Di riccardo (del 08/10/2013 @ 17:39:19, in Lettera N, visto n. 1143 volte)
(Sick sinus syndrome o sindrome bradicardia-tachicardia), patologia cardiaca aritmica consistente nell'alternanza di crisi parossistiche di aritmia atriale ipercinetica con periodi di bradicardia, blocco, asistolia o arresto sinusale. le cause, nella maggioranza dei casi, risiedono nella degenerazione primitiva del tessuto di conduzione o a ischemia localizzata. Si verifica in conseguenza del mancato intervento di ritmi "di sfuggita" efficaci in caso di inattivazione prolungata del nodo del seno (in mancanza di ritmi, cioè, che - pur insorgendo in sede ectopica, ossia al di fuori del nodo senoatriale - siano comunque in grado di mantenere una efficace funzione di pompa cardiaca). Dopo una breve asistolia completa, si scatena una tachicardia atriale parossistica o una fibrillazione atriale. Si hanno pertanto periodi di aritmia ipercinetica atriale alternati a periodi di bradicardia sinusale. I sintomi sono secondari all'ischemia cerebrale, legata alla presenza di pause di asistolia più o meno lunghe, e vengono raggruppati nella sindrome di Morgagni-Adam-Stokes. Frequente soprattutto in soggetti anziani, può anche verificarsi in pazienti molto giovani, specie dopo interventi cardiochirurgici. La terapia consiste nell'impianto di un pace-maker permanente. Alcuni Autori distinguono tra Sick sinus syndrome e sindrome bradicardia-tachicardia come tra due manifestazioni clinicamente diverse (la prima, limitata a gradi differenti di bradicardia sinusale - fino all'arresto sinusale - senza tachiaritmia, accompagnata da confusione, affaticabilità, sincope e scompenso cardiaco congestizio; la seconda, equivalente alla sintomatologia sopra descritta) di malattia del nodo del seno.
 
Di Viola Sinismagli (del 07/03/2011 @ 13:36:51, in Lettera N, visto n. 1031 volte)
O nodo di Tawara, è situato nel setto interatriale, vicino allo sbocco del seno coronarico. Dal nodo atrio-ventricolare origina un nuovo stimolo, che si propaga alle strutture sottostanti.
 
Di E.F. (del 15/11/2012 @ 12:12:11, in Lettera N, visto n. 1379 volte)
In anatomia identifica un insieme di cellule con caratteristiche particolari. Vedi nodo seno-atriale (o nodo di Keith-Flack), nodo atrioventricolare (o nodo di Aschoff-Tawara).
 
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