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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
Vogliamo creare uno strumento aperto a tutti che consenta a ognuno di noi, di qualunque estrazione sociale e grado d'istruzione, di qualunque tendenza politica e religiosa, di accedervi liberamente esprimendo le proprie considerazioni.

Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 10/02/2011 @ 13:19:28, in Lettera R, visto n. 1354 volte)
Antiadrenergico, ad azione per lo più periferica, che viene usato nel trattamento dell'ipertensione. Esercita anche un effetto sedativo del sistema nervoso centrale. Tra gli effetti collaterali: sonnolenza, ansia, ipotensione, ipersecrezione gastrica, anoressia, diarrea e vomito.
 
Di riccardo (del 13/01/2014 @ 15:53:29, in Lettera R, visto n. 1192 volte)
Farmaco beta2-stimolante, attivo quindi in particolare a livello bronchiale, impiegato come antiasmatico. Poiché l'uso continuativo può determinare tolleranza, deve essere impiegato quando sia realmente necessario. Può determinare tremore, insonnia, tachicardia, palpitazioni, aritmie, vasodilatazione periferica. Non superare le dosi consigliate.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 10/02/2011 @ 13:11:09, in Lettera R, visto n. 2505 volte)
Metodo di indagine diagnostica che utilizza radioisotopi per valutare la funzionalità renale. Vengono sfruttate le caratteristiche di alcuni radiofarmaci di localizzarsi e venir eliminati dai reni in modo proporzionale alla funzionalità dell'organo. Viene valutato il deflusso urinario lungo tutto l’asse escretore. I radioisotopi a basso dosaggio non sono dannosi, l’indagine in sé è praticamente indolore e presenta raramente effetti collaterali. Due varianti della renografia sono: la scintigrafia renale sequenziale con stimolo diuretico, e la scintigrafia renale sequenziale dopo somministrazione di un ACE-inibitore.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 10/02/2011 @ 13:03:40, in Lettera R, visto n. 4123 volte)
O chimosina, è un enzima prodotto dalla mucosa gastrica che presiede alla digestione della caseina, proteina contenuta nel latte vaccino. La rennina, che viene ottenuta dalla mucosa gastrica di vitelli neonati, è utilizzata, nell'industria, per ottenere il caglio, il prodotto primario per produrre i formaggi. Tale enzima è scarso nell'uomo adulto mentre è riscontrabile nella mucosa gastrica del bambino, fino ai 5 anni.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 10/02/2011 @ 13:03:14, in Lettera R, visto n. 1338 volte)
Ormone prodotto dal rene. Ha azione proteolitica, è in grado infatti di trasformare l'angiotensinogeno in angiotensina. Fondamentale nella regolazione della pressione arteriosa.
 
Di medicina (del 12/09/2007 @ 15:26:53, in Lettera R, visto n. 2056 volte)
Insieme di piccolissimi calcoli, simili a sabbia, che si possono formare nelle vie urinarie. Può essere causa di colica renale.
 
Di riccardo (del 13/01/2014 @ 14:16:44, in Lettera R, visto n. 1070 volte)
Tumore maligno del rene (un tempo dettoipernefroma) che costituisce l'80% di tutti i tumori renali. L'età di maggiore incidenza è compresa fra i 55 e i 60 anni. i fattori di rischio sono costituiti dal fumo di sigaretta, dall'esposizione ambientale al cadmio e da diverse malattie geneticamente trasmesse (come ad esempio la rara malattia di Hippel-Lindau, con la presenza di angiomi multipli nella retina e nell'encefalo). Il sintomo più importante è l'ematuria, ossia la perdita di sangue con le urine, a cui possono essere associati dolori lombari, astenia, anemia di vario grado e qualche volta anche febbre. Il tumore si diffonde invadendo i vasi renali e la vena cava. Le metastasi a distanza colpiscono prevalentemene i polmoni, il fegato e le ossa. La terapia di scelta è rappresentata dall'intervento chirurgico di nefrectomia, meglio se facilitato dall'embolizzazione vascolare preoperatoria (effettuata a scopo di ridurre l'emorragia operatoria e di scongiurare la disseminazione neoplastica intraoperatoria). Le altre modalità terapeutiche in caso di malattia metastatica presentano delle possibilità molto limitate. L'immunoterapia (interferone e interleuchina 2) ha fornito sinora risultati contrastanti. La sopravvivenza a 5 anni è del 60-70% nelle forme limitate, e meno del 5% nella malattia disseminata al momento della diagnosi. La prevenzione primaria si basa sul controllo dei fattori di rischio noti; nei soggetti a maggior rischio può essere consigliata l'esecuzione ripetuta nel tempo di esami delle urine con valutazione citologica, o ecografie ripetute a determinati intervalli di tempo.
 
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