Trascorrere molte ore immobili davanti allo schermo, magari strizzando gli occhi per la concentrazione, può favorire la formazione di rughe sul viso e accelerare il processo di lassità della pelle, in prevalenza nella zona del collo e delle guance.
È la cosiddetta “computer face”, che indica quei volti con guance cadenti, il cosiddetto “collo di tacchino” e le rughe sulla fronte e intorno agli occhi, ovvero la glabella e le zampe di gallina. Un fenomeno che è stato individuato negli Stati Uniti e che è sempre più diffuso anche in Italia.
«Il computer di per sé non provoca invecchiamento della pelle» spiega Giuseppe Sito, vice presidente di Aiteb, Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino. «È la postura che si tende ad assumere davanti allo schermo ad accentuare la formazione di rughe: non muovere il volto per lungo tempo riduce l'elasticità della pelle, inoltre strizzare ...
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