Per la prima volta al mondo, uno studio coordinato dalla Prof.ssa Luisa Guerrini, docente di Biologia Molecolare presso il Dipartimento di Bioscienze dell'Università degli Studi di Milano, ha dimostrato che l'azione teratogena del talidomide agli arti e alle orecchie è dovuta alla degradazione della proteina p63 durante lo sviluppo embrionale.
Lo studio, realizzato in collaborazione con il Tokyo Institute of Technology e della Tokyo Medical University, è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Chemical Biology.
Il talidomide è un farmaco commercializzato per la prima volta in Germania nel 1956, e successivamente in 46 Paesi ad eccezione degli USA: tra il 1957 ed il 1961 fu utilizzato per le nausee gravidiche, grazie anche a una pubblicità che sottolineava la “sicurezza” del prodotto. All'inizio degli anni Sessanta un incremento di neonati con malformazioni degli arti fu ...
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