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    Risultati da 171 a 180 DI 250

    11/09/2011 I Pink Floyd fra gli artisti più indicati da utilizzare come musicoterapia

    La musica migliore per vincere la depressione
    Una playlist di brani musicali per combattere le forme depressive. È ciò che intendono realizzare alcuni studiosi della Caledonian University di Glasgow, in Scozia, che selezioneranno le canzoni più adatte alla musicoterapia nei prossimi tre anni.

    Le prime anticipazioni segnalano l’effetto positivo di alcuni classici della musica pop come What a wonderful world di Louis Armstrong e Comfortably numb dei Pink Floyd, mentre sono da evitare alcune canzoni degli Oasis e la struggente ... (Continua)

    20/09/2011 14:53:30 Midazolam, soluzione transmucosale per la mucosa orale

    Approvato Buccolam per le crisi convulsive
    ViroPharma Incorporated ha annunciato in data odierna che la Commissione Europea ha concesso l'Autorizzazione all'Immissione in Commercio per Uso Pediatrico con Procedura Centralizzata (PUMA) per Buccolam® (midazolam, soluzione Transmucosale per la mucosa orale), per il trattamento delle crisi convulsive acute prolungate nella fascia d'età da neonatale ad adolescenziale - (da 3 mesi a meno di 18 anni).
    L'approvazione di Buccolam è in assoluto la prima approvazione di una specialità ... (Continua)

    03/10/2011 Anche una crisi leggera provoca effetti preoccupanti per la salute
    I danni di un ictus lieve
    Uno studio canadese ha proposto l'adozione di nuove linee guida per la gestione degli ictus di lieve entità, fenomeno spesso sottovalutato ma comunque pericoloso per la salute. Questa forma di ictus rappresenta i due terzi dei casi totali e comporta di norma una degenza ospedaliera che va da 1 a 5 giorni, tuttavia porta con sé il rischio di una serie di disturbi quali depressione, difficoltà di ragionamento e disturbi della vista.
    Lo studio dell'Università di Montreal, presentato al ... (Continua)
    11/10/2011 15:50:19 Un percorso di conoscenza personale previene ricadute e complicanze

    Psicoterapia a breve termine per soggetti post infartuati
    Una psicoterapia della durata di sei mesi sembra essere un elemento di protezione nei confronti di ricadute nei soggetti che hanno subito un infarto del miocardio. Lo afferma uno studio svoltosi a Roma presso l’ospedale S. Filippo Neri, che ha visto coinvolti 101 soggetti che avevano avuto un infarto del miocardio da appena una settimana e sottoposti ad angioplastica d’urgenza. Di questi, un gruppo ha ricevuto esclusivamente cure di tipo medico, un altro invece ha portato a termine anche un ... (Continua)

    20/10/2011 L'importanza di una dieta adeguata per ridimensionare i sintomi

    La liquirizia aiuta in menopausa
    L'ultima proposta per ridurre al minimo le spiacevoli conseguenze legate alla menopausa arriva da uno studio dell'Università della California meridionale, i cui ricercatori propongono l'uso della liquirizia. Una pillola a base di estratti di questa radice, infatti, avrebbe come effetto la riduzione dei casi di vampate addirittura dell'80 per cento.
    L'integratore, fra l'altro, avrebbe anche il merito di abbattere il rischio di osteoporosi nelle donne anziane grazie al suo effetto di ... (Continua)

    26/10/2011 12:47:47 È possibile evitare l’amputazione

    La rivascolarizzazione del piede diabetico
    Il problema più rilevante legato a un’ulcera del piede nei soggetti diabetici è il rischio di amputazione. Secondo le stime ogni anno in Italia sette mila persone subiscono un’amputazione e oltre due mila perdono l’intero arto. Un’équipe multidisciplinare di chirurghi e diabetologi del Policlinico di Abano Terme ha messo a punto una nuova tecnica per la rivascolarizzazione del piede diabetico che, assieme a procedure chirurgiche standardizzate a livello mondiale, riesce a evitare l'amputazione ... (Continua)

    02/11/2011 13:19:52 La psiconeuroendocrinoimmunologia spiega gli effetti dello stress

    La circolarità è nel cervello, mente e corpo
    Nell’ultimo 20ennio le diagnosi di disturbi mentali dovuti allo stress sono cresciute di 2,5 volte. Per i bambini di ben 35 volte! Le malattie mentali sono diventate la principale causa di disabilità nei bambini soppiantando il Down e la paralisi cerebrale. Ci troviamo di fronte a un eccesso di diagnosi e, al tempo stesso, a un eccesso di trattamento farmacologico. Oggi più di 500.000 bambini assumono antipsicotici e il 10% dei bambini di 10 anni assumono farmaci per il Disordine da deficit di ... (Continua)

    15/11/2011 I risultati dello studio osservazionale Rapsodia

    Malattie reumatiche, nuove terapie biologiche
    Spesso il dolore è associato a una malattia reumatica, prima causa di disabilità nel mondo occidentale e principale causa di perdita di giornate lavorative.
    È stato presentato a Roma l'esito dello studio osservazionale RAPSODIA, che ha indagato la qualità di vita e i bisogni dei pazienti con Artrite Reumatoide, Artrite Psoriasica e SpOnDIlite Anchilosante). Nella ricerca sono stati coinvolti 743 pazienti, arruolati in 16 Centri di Reumatologia distribuiti sull’intero territorio nazionale. ... (Continua)

    01/12/2011 Forse colpa anche della crisi economica

    Sesso, gli uomini ci pensano di meno
    Sfatato il mito dell'uomo con il pensiero fisso sul sesso. Una ricerca americana dell'Ohio State University segnala che l'uomo, malgrado la sua attenzione privilegiata nei confronti dei piaceri della carne, dà la stessa importanza anche a bisogni fisiologici differenti, come mangiare o dormire.
    Secondo i ricercatori guidati dalla psicologa Terri Fisher, la familiarità di ordine mentale che l'uomo ha con il sesso è superiore soltanto di poco a quella delle donne, che peraltro mostrano un ... (Continua)

    09/12/2011 Dietro questa definizione esistono vari possibili disturbi

    La “depressione post parto” non è uguale per tutte
    Molte donne dopo aver partorito iniziano a presentare dei sintomi che pur essendo inquadrati nella maggior parte dei casi in un’unica dimensione depressiva, celano caratteristiche molto diverse. La qualità dei sintomi è molteplice e la gravità si modifica notevolmente da caso a caso.
    Saper inquadrare nella nosografia attuale il disagio non significa darne una spiegazione che aiuti la persona a curarsi nel modo più adeguato.
    Esistono quadri clinici gravi che presentano sintomi ... (Continua)

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