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    Risultati da 191 a 200 DI 250

    09/01/2013 Nesso fra consumo di bevande zuccherate e disturbi dell'umore

    Maggior rischio di depressione con le bibite
    Una recente ricerca americana sottolinea il maggior rischio di depressione associato al consumo delle bevande dolcificate. La ricerca, firmata da studiosi dei National Institutes of Health del Research Triangle Park in North Carolina, segnala in particolare il pericolo insito nel consumo delle bibite cosiddette “diet”, ovvero edulcorate con aspartame o altri dolcificanti.
    Il primo autore dello studio, Honglei Chen, spiega: “le bevande dolcificate, il caffè e il tè sono comunemente consumate ... (Continua)

    14/01/2013 Nuova pillola migliora il controllo del ciclo

    Nuove associazioni nella contraccezione ormonale
    Molti studi condotti in un numero assai elevato di donne hanno evidenziato la capacità di dienogest associato a etilnilestradiolo (Sibilla) di controllare il ciclo, riducendo le irregolarità mestruali e migliorando la dismenorrea.
    La nuova pillola ha anche dimostrato effetti nei soggetti con disordini cutanei e da iperandrogenismo, permettendo di migliorare dopo 6 cicli di trattamento l’acne, la pelle grassa, i capelli grassi e l’irsutismo nel 75% circa dei casi. La pillola ha un elevato ... (Continua)

    01/02/2013 Effetto di prolungamento dell'intervallo Qt
    Antidepressivi aumentano il rischio di aritmia ventricolare
    Un tipo di antidepressivi può aumentare, seppur di poco, il rischio di aritmia ventricolare. A dirlo è uno studio coordinato dal dott. Victor M. Castro del Massachusetts General Hospital di Boston, che ha pubblicato gli esiti dell'analisi sul British Medical Journal.
    Secondo i risultati dello studio, gli antidepressivi appartenenti alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (Ssri) provocano un leggero prolungamento in sede di elettrocardiogramma dell'intervallo ... (Continua)
    15/02/2013 Ma una scoperta sui meccanismi cellulari può portare a nuove cure

    La malattia di Cushing mette a rischio il cuore
    La malattia di Cushing aumenta le probabilità di insorgenza di cardiopatie e il numero di decessi a causa di crisi cardiache anche sul lungo periodo. A dirlo è una ricerca condotta dal Mount Sinai Medical Center e pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.
    La ricerca mostra come il rischio rimanga alto anche a distanza di tempo, se il paziente è stato esposto a livelli eccessivi di cortisolo. “più il paziente è stato esposto all'eccesso di cortisolo e più era anziano al ... (Continua)

    20/02/2013 La DBS svela nuove informazioni sulla malattia e migliora i sintomi
    Stimolazione cerebrale per la sindrome di Tourette
    La deep brain stimulation (DBS), ovvero la stimolazione cerebrale profonda, è in grado di migliorare i sintomi della sindrome di Tourette, una grave patologia neurologica che porta a diversi movimenti involontari del viso e del corpo, a tic verbali, a disturbi dell'attenzione e ad iperattività.
    A confermarlo è uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica Neuroscience and Biobehavioral Reviews da un gruppo di ricercatori della Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano, insieme ai ... (Continua)
    28/02/2013 Un'alimentazione ricca della sostanza può ridurre le probabilità del disturbo

    Il ferro per prevenire la sindrome premestruale
    Il ferro potrebbe essere un valido alleato delle donne per prevenire o attenuare i sintomi legati alla sindrome premestruale. A dirlo è una ricerca della University of Massachusetts di Amherst pubblicata sull'American Journal of Epidemiology, secondo cui le donne che adottano un'alimentazione ricca di ferro mostrano fra il 30 e il 40 per cento in meno di probabilità di sviluppare la sindrome premestruale rispetto alla media.
    I ricercatori hanno coinvolto circa 3 mila donne, seguendole per un ... (Continua)

    01/03/2013 Combinazione tra infezione prenatale e stress in adolescenza aumenta il rischio
    Rischio schizofrenia con interazione di fattori avversi
    Che esista una correlazione tra esposizione ad eventi avversi nelle prime fasi della vita e lo sviluppo di patologie psichiatriche anche molto successive nel tempo, è un dato assodato da molti studi epidemiologici umani.
    Ben altra cosa tuttavia è riuscire a individuare il peso specifico dei vari eventi valutandone l’effettiva incidenza nel sorgere della patologia.
    È questo il risultato raggiunto dallo studio pubblicato oggi su Science, frutto della collaborazione tra un gruppo di ... (Continua)
    06/03/2013 Breve guida al parto sicuro

    Gravidanza, dieci consigli per mamma e papà
    La gravidanza è una fase delicata per ogni donna, ma anche per l'uomo che la accompagna in questo percorso. Su tutte le tematiche che riguardano la nascita hanno discusso oltre 300 esperti in rappresentanza di varie associazioni riunitesi a Roma per il primo Convegno Ginecologico promosso dalla Clinica Villa Pia.
    ''Durante la gravidanza, specialmente per la prima, la donna, futura madre, va tutelata - sottolinea Riccardo Ingallina, direttore del reparto di Ostetricia e Ginecologia di Villa ... (Continua)

    07/03/2013 Stimolazione cerebrale profonda per curare il disturbo alimentare

    Un pacemaker per l'anoressia
    La stimolazione cerebrale profonda può essere utilizzata anche in caso di anoressia. A proporre questo tipo di approccio è un team di neurochirurghi canadesi del Krembil Neuroscience Centre e dello University Health Network di Toronto.
    La terapia consiste nell'impianto di un pacemaker nel cervello dei pazienti affetti dal disturbo alimentare. Finora l'idea è stata praticata su un piccolo campione di 6 soggetti, dei quali 5 hanno mostrato un miglioramento evidente del tono dell'umore e ... (Continua)

    09/03/2013 Valutata la differente risposta alle terapie antalgiche
    Necessità di farmaci su misura per le donne
    L'influenza del sesso del paziente, la cosiddetta differenza di genere, in anestesia e terapia antalgica rimane poco chiaro, nonostante le numerose differenze fisiologiche e farmacologiche presenti tra uomini e donne. I dati attualmente disponibili sono stati raccolti in un recente articolo di Flavia Franconi, professore di farmacologia all'Università di Sassari, pubblicato sulla rivista Handbook of Experimental Pharmacology. Anche se finora in anestesiologia gli aspetti legati alle ... (Continua)

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