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    Risultati da 131 a 140 DI 250

    05/09/2019 14:30:00 Aumenta il rischio di ictus emorragico

    Il colesterolo fa male anche se è troppo basso
    Neanche un livello troppo basso di colesterolo fa bene alla salute. Lo dice uno studio cinese pubblicato su Neurology, che evidenzia il maggior rischio di ictus emorragico nei soggetti con valori di colesterolo Ldl molto bassi.
    «Precedenti studi hanno suggerito che una bassa concentrazione di colesterolo Ldl fosse associata ad alto rischio di ictus emorragico. Tuttavia, la sicurezza a lungo termine in caso di intervento di riduzione intensiva delle LDL rispetto al rischio di ictus emorragico ... (Continua)

    31/07/2019 11:10:00 Doppia terapia antipiastrinica efficace anche se di breve durata

    Coronaropatia, la DAPT può essere ridotta
    È possibile ridurre la durata della doppia terapia antipiastrinica (DAPT) dopo un intervento coronarico percutaneo (PCI).
    Lo dice un nuovo studio pubblicato su JAMA da un team della Kyoto University Graduate School of Medicine. La DAPT prevede l’assunzione di aspirina e un inibitore P2Y12, e viene somministrata per i 12 mesi successivi a un intervento per l’impianto di uno stent coronarico a rilascio di farmaco. L’intervento presuppone un aumento del rischio trombotico che viene appunto ... (Continua)

    08/07/2019 12:50:00 Previene gli eventi cardiovascolari negli adulti ad alto rischio

    Diabete, cuore protetto grazie a dulaglutide
    Dulaglutide è un’opzione farmacologica per la prevenzione degli eventi cardiovascolari negli adulti ad alto rischio con diabete di tipo 2.
    Lo ricorda lo studio REWIND pubblicato su Lancet da un team guidato da Hertzel Gerstein, della McMaster University and Hamilton Health Sciences di Hamilton, in Canada.
    Lo studio si è basato sulla randomizzazione di circa 9.900 adulti di età pari o superiore a 50 anni. Avevano un’emoglobina A1c pari a 9,5% o inferiore rilevata durante il periodo di ... (Continua)

    17/06/2019 17:20:00 Sicurezza cardiovascolare garantita a lungo termine

    Diabete, linagliptin sicuro per il cuore
    I risultati sono stati resi pubblici al 79° Congresso dell’American Diabetes Association a San Francisco.
    Lo studio ha raggiunto l’endpoint primario, definito come non-inferiorità di linagliptin rispetto a glimepiride in termini di tempo intercorso al verificarsi del primo evento di mortalità per cause cardiovascolari, infarto del miocardio non-fatale o ictus non-fatale (MACE-3), occorso nell’11,8% dei soggetti nel gruppo linagliptin (356 pazienti), contro il 12,0% nel gruppo glimepiride ... (Continua)

    17/06/2019 La prevenzione inizia nell’infanzia, ecco le regole salvacuore

    Il cuore dei bambini. 5 regole per salvaguardarlo
    Le malattie cardiovascolari, che rappresentano la prima causa di morte e di spesa sanitaria nelle società avanzate, si manifestano in età adulta, ma affondano le radici nell’infanzia.
    “I processi di alterazione vascolare, che sono la premessa delle patologie cardiovascolari fino a infarto e ictus, iniziano nei primi 10 anni di vita. In qualche modo il decadimento delle arterie comincia dal primo giorno di vita e interessa tutti: quello che cambia è la velocità con cui questi processi ... (Continua)

    11/06/2019 15:50:00 Come sta cambiando l’approccio a coronaropatia, malattie renali e arteriopatie

    Fibrillazione atriale, rivaroxaban e complicanze
    Nella fase post acuta dell’infarto, nell’angina cronica stabile ad alto rischio e nei pazienti con malattia periferica, il cosiddetto “rischio residuo” è ancora molto alto.
    Diversi studi registrativi hanno, infatti, dimostrato che dal primo anno ai successivi cinque dall’evento infartuale c’è una recidiva di eventi cardiovascolari avversi, inclusa mortalità per cause cardiovascolari, di circa il 20%. Un paziente su cinque, dunque, dopo 3-4 anni da un infarto, può subire o una ... (Continua)

    07/06/2019 15:10:00 Si allunga il termine entro cui è possibile la cura

    Ictus, 9 ore per somministrare la trombolisi
    Avere più tempo per somministrare il trattamento che può salvare dall’ictus cerebrale.
    Il Congresso dell’European Stroke Organisation evidenzia un notevole passo avanti in questa direzione. Aumentare le possibilità di recupero e limitare le conseguenze disabilitanti causate dall’ictus cerebrale intervenendo con la trombolisi, cioè con la somministrazione di un farmaco capace di disostruire l’arteria cerebrale occlusa, entro le prime 4,5 ore dalla comparsa dei sintomi o con la trombectomia ... (Continua)

    28/05/2019 14:30:00 Gli integratori riducono il rischio di malattie cardiovascolari
    La glucosamina fa bene al cuore
    Per ridurre il rischio di insorgenza di una malattia cardiovascolare è auspicabile l’assunzione di integratori a base di glucosamina.
    A dirlo è un nuovo studio pubblicato sul British Medical Journal da un team della Tulane University di New Orleans.
    «La glucosamina è un integratore alimentare piuttosto popolare usato per alleviare l'artrosi e il dolore alle articolazioni. Nonostante la sua efficacia sul dolore articolare continui a essere dibattuta, stanno emergendo prove su un suo ... (Continua)
    06/05/2019 11:20:00 Le arterie ringiovaniscono di 4 anni preparandone una

    La maratona fa tornare giovani
    Prepararsi a correre una maratona per almeno 6 mesi comporta un ringiovanimento delle arterie quantificabile in 4 anni.
    Lo dice uno studio presentato all’EuroCMR 2019, il meeting della Società Europea di Cardiologia organizzato a Venezia.
    La ricerca è stata condotta da Anish Bhuva dello University College London e ha coinvolto 139 maratoneti fra i 21 e i 69 anni che si sono preparati per correre le maratone di Londra del 2016 e del 2017.
    I medici hanno misurato la rigidità delle ... (Continua)

    18/04/2019 Tante le ore di sonno perse negli ultimi decenni

    Il sonno e i suoi disturbi
    Dormire è un processo biologico indispensabile all’essere umano. Passiamo un terzo della nostra vita a letto, ma non sempre ci rendiamo conto di quanto importante sia riposare bene.
    «Nelle società tecnologicamente avanzate vivono intere popolazioni deprivate di sonno che, nella maggior parte dei casi, non sanno di esserlo – spiega Sergio Garbarino, neurologo, professore di Neuroscienze dell’Università di Genova e organizzatore della Convention Italia Sonno 2019 -. In occidente, le ore di ... (Continua)

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