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    Risultati da 151 a 160 DI 250

    17/09/2018 17:10:00 Cura valida anche per la malattia diagnosticata con criteri più ampi

    Fibrosi polmonare idiopatica, efficace Nintedanib
    I risultati di INPULSIS-ON, pubblicati oggi su Lancet Respiratory Medicine, forniscono importanti informazioni in merito alla sicurezza, all’efficacia e alla tollerabilità di lungo termine di nintedanib in pazienti con Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF).
    Questi risultati evidenziano che l’effetto di nintedanib nel rallentare la progressione della IPF persiste oltre i quattro anni. I risultati indicano, inoltre, che l’efficacia di lungo termine di nintedanib nel ridurre l’avanzamento della ... (Continua)

    07/09/2018 15:20:00 Il passaggio da metformina richiede attenzione

    Diabete, la cura con sulfanilurea è rischiosa
    Per il malato di diabete di tipo 2, il passaggio da metformina a sulfanilurea è delicato. Secondo uno studio apparso sul British Medical Journal, il passaggio al nuovo farmaco può aumentare il rischio di eventi avversi.
    «I pazienti che hanno assunto sulfaniluree come terapia di seconda linea hanno mostrato un aumentato rischio di infarto miocardico, di mortalità da tutte le cause, e di ipoglicemia grave rispetto a quelli rimasti in monoterapia con metformina, anche quando questo è avvenuto a ... (Continua)

    07/09/2018 14:40:00 Non pare esserci nesso neanche con l’ipertensione

    Vitamina D non associata a pre-eclampsia in gravidanza
    Un livello basso di vitamina D in gravidanza non è sinonimo di rischio aumentato di ipertensione o pre-eclampsia. Lo rivela uno studio pubblicato sul British Medical Journal da Maria Magnus della University of Bristol, che spiega: «Le donne incinte hanno spesso bassi livelli di vitamina D e alcuni studi hanno suggerito che questo potrebbe aumentare il rischio di pre-eclampsia. Non mancano lavori a
    sostegno dell'ipotesi che l'integrazione di vitamina D potrebbe proteggere dal problema, mentre ... (Continua)

    05/09/2018 16:30:00 Utilizzati gli stessi segnali chimici di cui si serve l’embrione

    Neuroni riprodotti in vitro, un passo per la cura dell’ictus
    La cura dell’ictus potrebbe ricevere un nuovo impulso grazie a uno studio italo-francese.
    Un team di ricerca coordinato da Federico Cremisi del Laboratorio di Biologia della Scuola Normale Superiore (Bio@SNS) e da Michèle Studer dell’Università francese di Nizza è riuscito infatti a “pilotare” in laboratorio la trasformazione di cellule staminali embrionali di topo in cellule nervose tipiche di aree della corteccia cerebrale più anteriori, con funzione motoria, o più posteriori, a funzione ... (Continua)

    04/09/2018 14:30:00 Studio americano segnala i punti irrinunciabili
    5 regole per vivere a lungo e in salute
    I consigli per una buona salute sono sempre gli stessi, ma 5 più di altri risultano irrinunciabili se si vuole vivere a lungo e in salute. A riunirli in una breve lista è l’American Heart Association, secondo cui seguendo 5 semplici regole si guadagnerebbero in media oltre 10 anni di vita. Non rimane che elencarle allora:

    1) Non fumare
    L’astinenza dalle sigarette è fondamentale. Il fumo è infatti direttamente o indirettamente responsabile di numerose patologie, la più nota e comune ... (Continua)
    18/06/2018 16:00:00 Ma fra le pazienti più anziane non può ancora essere escluso

    Emicrania con aura e ictus, il legame non c’è
    L’emicrania, soprattutto quella associata ad aura, non sarebbe un fattore di rischio aggiuntivo per l’ictus. A stabilirlo è uno studio dell’Ospedale San Carlo di Milano presentato nel corso del congresso Anircef di Milano.
    Per anni gli studi hanno indicato l’emicrania come un fattore di rischio per lo stroke ischemico, in particolare per donne con meno di 45 anni che fumano e prendono la pillola e sono talora portatrici di particolari alterazioni della crasi ematica, cioè dei meccanismi di ... (Continua)

    15/06/2018 16:06:30 L’effetto positivo sulla flora batterica intestinale si riflette sul cuore

    I nutraceutici aiutano il cuore
    Intervenire sul nostro “secondo cervello” - l’intestino con il suo corredo di flora batterica intestinale – con l’utilizzo di nutraceutici, aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare attraverso la diminuzione dei livelli di colesterolo nel sangue.
    Oltre ai benefici clinici, i prodotti nutraceutici possono inoltre avere un ruolo fondamentale sul contenimento dei costi sanitari se adottati per la prevenzione e il controllo di specifiche patologie ad alto impatto socioeconomico. Lo conferma il ... (Continua)

    14/06/2018 17:40:00 Ricercatori trovano un nesso fra le due condizioni

    L’allergia alla carne rossa può causare cardiopatie
    Ci sono persone allergiche alla carne rossa, questo si sapeva. Ora però i ricercatori associano la sensibilità a un allergene presente nell’alimento al fenomeno di accumulo di placche nelle arterie.
    Ad affermarlo è un team del National Heart, Lung and Blood Institute che ha pubblicato un’analisi su Ateriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology.
    "Questa scoperta, che arriva da un piccolo gruppo di abitanti dalla Virginia, solleva l'intrigante possibilità che l'allergia alla carne rossa ... (Continua)

    01/06/2018 11:22:00 Il ruolo fondamentale di Pentraxina3

    Sepsi, una proteina predice prognosi e rischio di mortalità
    Da anni i ricercatori lavoravano per avere la significativa conferma del ruolo di Pentraxina3 nel rilevare il rischio di complicanze e mortalità nei pazienti con sepsi, un’infezione generalizzata a tutto l’organismo dovuta all’ingresso nel circolo sanguigno di batteri.
    “Si era già vista la correlazione tra più alto rischio di mortalità e più alti livelli di PTX3 nel sangue nell’infarto – spiega Barbara Bottazzi, Principal Investigator del Laboratorio di Immunofarmacologia di Humanitas –. ... (Continua)

    11/05/2018 17:20:00 Molecola sperimentale si rivela capace di limitare il danno vascolare

    Diabete, nuovo approccio per le complicazioni vascolari
    Una molecola sperimentale si è rivelata efficace, in test di laboratorio condotti su tessuti animali e su sangue umano, nella prevenzione di due aspetti importanti della patologia diabetica: la disfunzione endoteliale e l’iperattivazione piastrinica.
    Questi due fattori contribuiscono, nei pazienti diabetici, all’aumento di rischio per patologie cardiovascolari come infarto e ictus. La possibilità di limitarli, quindi, rappresenta una prospettiva terapeutica molto promettente.
    La ricerca, ... (Continua)

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