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    Risultati da 181 a 190 DI 250

    27/11/2011 10:34:58 
    Rianimazione Cardiopolmonare
    Arresto respiratorio

    Per arresto respiratorio s’intende la riduzione o l’interruzione della respirazione normale con la conseguente cessazione dell’apporto di ossigeno necessario per mantenere in vita il paziente.

    Le principali cause di arresto respiratorio sono:
    - ictus cerebrale;
    - arresto cardiaco;
    - ostruzione delle vie respiratorie;
    - annegamento;
    - trauma cerebrale;
    - overdose da farmaci o droghe.

    I segni principali associati all'arresto ... (Continua)
    01/12/2011 Identificate 68 regioni del genoma

    Varianti geniche delle cellule del sangue
    La struttura delle cellule del sangue può incidere in numerose patologie. Un progetto di ricerca che ha coinvolto nove istituti italiani tra cui quattro del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), ha permesso di identificare le varianti genetiche coinvolte nella formazione delle piastrine. Come conferma Nicole Soranzo, ricercatrice italiana che lavora presso il Wellcome Trust Sanger Institute: “questo è il più grande studio finora pubblicato sulla formazione delle piastrine e ha portato nuove ... (Continua)

    03/01/2012 13:38:19 Concertisti sotto esame neurofisiologico per scoprirne i segreti

    I neuroni a “specchio” per suonare insieme
    Suonare in concerto richiede una capacità empatica emotiva di una certa raffinatezza. Questa sensibilità sarebbe legata all’attività di aree cerebrali ben precise, quelle frontali, e bilateralmente. Queste aree sarebbero la sede dei neuroni a specchio, divenuti famosi negli ultimi anni per la loro scoperta da parte dello scienziato italiano Rizzolati. È grazie a questi neuroni che l’essere umano sa riconoscere gli stati d’animo degli altri ed entrare così in empatia con i suoi simili, ossia ... (Continua)

    10/01/2012 14:04:01 La reazione emotiva alla perdita di una persona cara può essere drammatica

    Si può reagire al lutto anche con un infarto

    Quando muore una persona cara, la reazione di chi resta può raggiungere picchi di grande gravità. La disperazione e le emozioni legate alla perdita possono attivare meccanismi psicofisiologici tali da compromettere alcune funzionalità vitali.
    La pressione arteriosa, la frequenza cardiaca possono aumentare fino a slatentizzare scompensi a carico di organi essenziali per la vita, come il cuore.
    Classicamente una forte emozione scatena questo tipo di reazioni fisiologiche che seppure ... (Continua)

    11/01/2012 Pradaxa aumenta le possibilità di infarto

    Un anticoagulante mette a rischio il cuore
    Il farmaco anticoagulante Pradaxa è associato a un rischio più elevato di infarto. Lo affermano i ricercatori della Cleveland Clinic, in Ohio, che hanno analizzato sette studi sull'utilizzo del farmaco che coprono un campione complessivo di 30 mila pazienti.
    La ricerca, pubblicata su Archives of Internal Medicine, evidenzia la possibilità che il farmaco sia legato a un rischio maggiore di infarto o di sindrome coronarica acuta rispetto ad altri medicinali della stessa categoria come il ... (Continua)

    16/01/2012 I cibi ricchi di magnesio abbattono il rischio di ictus
    Ictus, il magnesio aiuta a prevenirlo
    Possiamo mettere in atto strategie preventive anche per l'ictus. A sostenerlo è uno studio svedese del Karolinska Institutet di Stoccolma che ha analizzato il comportamento alimentare di circa 250 mila persone alla ricerca dei cibi più indicati per abbattere il rischio di ictus.
    Sarebbe il magnesio la vera arma in più per tentare di ridurre al minimo le possibilità di una crisi, e in particolare il suo assorbimento tramite l'alimentazione. I cibi più ricchi di questo minerale sono le ... (Continua)
    24/01/2012 Studio svela gli effetti negativi delle bevande dolci sulle donne

    Il cuore delle donne a rischio per le bibite
    Sono le donne ad accusare maggiormente gli effetti nocivi derivanti dal consumo di bibite zuccherate. Per quelle che bevono più di due bibite al giorno, anche senza problemi di peso, aumenta il rischio di diabete, di trigliceridi alti e di girovita largo.
    A dimostrarlo è uno studio dell'Università dell'Oklahoma presentato nel corso dell'ultimo congresso dell'American Heart Association che si è svolto in Florida. I ricercatori guidati da Christina Shay hanno analizzato lo stile alimentare ... (Continua)

    31/01/2012 Studio sulla risposta ipossica dell'organismo

    Tumori, scoperte nuove proteine responsabili
    Una ricerca inglese ha scovato una nuova famiglia di proteine coinvolte nella regolazione della risposta dell'organismo a condizioni di scarsa ossigenazione. La scoperta, pubblicata su Nature Cell Biology, potrebbe rivelarsi importante ai fini della ricerca in ambito oncologico.
    I ricercatori del Barts Cancer Institute dell'Università Queen Mary di Londra e dell'Università di Nottingham hanno indagato infatti i complessi meccanismi che si mettono in moto in caso di risposta ipossica, che ... (Continua)

    31/01/2012 12:40:47 
    Arresto respiratorio
    Arresto respiratorio

    Per arresto respiratorio s’intende la riduzione o l’interruzione della respirazione normale con la conseguente cessazione dell’apporto di ossigeno necessario per mantenere in vita il paziente.

    Le principali cause di arresto respiratorio sono:
    - ictus cerebrale;
    - arresto cardiaco;
    - ostruzione delle vie respiratorie;
    - annegamento;
    - trauma cerebrale;
    - overdose da farmaci o droghe.

    I segni principali associati all'arresto ... (Continua)
    01/02/2012 15:04:16 L’attività cerebrale potrà essere registrata sotto forma di suoni

    Si potranno ascoltare i suoni dei pensieri
    Sarà forse possibile un giorno sentire il discorso immaginato di un paziente colpito da ictus e divenuto incapace di parlare. È quanto affermano neuroscenziati della Berkley, University of California, che hanno analizzato, attraverso spettrogrammi, la frequenza delle parole effettivamente pronunciate e i suoni dell’attività del lobo temporale in un soggetto volontario.
    Questi scienziati sono riusciti a decodificare l'attività elettrica del lobo temporale - sede del sistema uditivo - mentre ... (Continua)

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