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    Risultati da 21 a 30 DI 250

    09/04/2024 09:27:55 Non ridurrebbero il rischio di morte o di recidiva

    Infarto, i beta-bloccanti non sono così utili
    L’uso dei farmaci beta-bloccanti non si traduce in un beneficio reale nei pazienti colpiti da infarto del miocardio. A segnalarlo è uno studio presentato al congresso dell’American College of Cardiology e pubblicato sul New England Journal of Medicine.
    Secondo i risultati dello studio Reduce-Ami, infatti, i farmaci non influenzerebbero il rischio di morte o di nuovo infarto miocardico nei pazienti già colpiti. "L'utilizzo dei beta-bloccanti nel post infarto è una pratica clinica consolidata. ... (Continua)

    04/04/2024 09:24:39 Gli effetti a lungo termine non sembrano affatto positivi

    Contro il digiuno
    Il digiuno intermittente non sarebbe la soluzione ai problemi di peso. A rompere il fronte sempre più compatto dei sostenitori del metodo 16:8 è un’analisi presentata nel corso dell’American Heart Association di Chicago che pone seri dubbi sugli effetti del digiuno intermittente nel quale l’assunzione di cibo è limitata a 8 ore al giorno, con conseguente digiuno nelle altre 16 ore e quindi il salto di un pasto, di solito la cena oppure la colazione.
    I sostenitori del digiuno intermittente ... (Continua)

    28/03/2024 10:40:00 Nuova correlazione emersa da uno studio cinese

    La sindrome metabolica aumenta il rischio di cancro
    Come noto, la sindrome metabolica aumenta il rischio di malattie cardiache, ictus e diabete di tipo 2. Del resto, si tratta di una condizione caratterizzata da un insieme di fattori di rischio come ipertensione, iperglicemia, ipercolesterolemia ed eccessi di grasso addominale e trigliceridi.
    Ora un nuovo studio associa però la sindrome anche a un rischio aumentato di cancro, come hanno pubblicato su Cancer i ricercatori dell’Ospedale Shijitan di Pechino guidati da Han-Ping Shi.
    Lo studio, ... (Continua)

    25/03/2024 09:39:36 Ha un’influenza evidente sulla distribuzione del grasso viscerale

    Il fumo fa anche ingrassare
    Molti usano la paura di ingrassare come pretesto per non smettere di fumare. In effetti, la mancanza del rito delle sigarette porta spesso a mangiare di più per cercare di soddisfare in qualche modo un organismo in crisi di astinenza.
    Tuttavia, secondo un nuovo studio esisterebbe un effetto fisiologico del tutto opposto. La ricerca del Novo Nordisk Foundation Center dimostra infatti che il grasso viscerale è maggiore nei fumatori. Si tratta, come noto, del peggior tipo di grasso, ... (Continua)

    15/03/2024 10:14:46 Le donne depresse rischiano infarto, ictus e angina

    La depressione spezza il cuore
    Uno stato depressivo alimenta i problemi cardiovascolari. Chi soffre di depressione mostra infatti un maggior rischio di malattie cardiovascolari come infarto, ictus e angina.
    La depressione ha l’effetto di aumentare i livelli di cortisolo nel sangue, il sistema simpatico risulta iperattivo e aumenta il rilascio di catecolamine (noradrenalina e serotonina) che inducono tachicardia e alterazioni della frequenza cardiaca con rischio di aritmie e trombosi.
    Tutti effetti più ... (Continua)

    08/03/2024 12:49:00 Effetto legato soprattutto alla salute delle primogenite

    Gravidanza, lo stress anticipa la pubertà delle bambine
    Essere stressate durante la gravidanza può creare problemi alle future bambine, soprattutto se primogenite. Secondo uno studio dell’Università della California di Los Angeles, infatti, livelli troppo alti di stress in gravidanza si traducono in un anticipo della pubertà surrenale delle primogenite.
    Si manifestano quindi prima del tempo una serie di cambiamenti, ad esempio la comparsa anticipata di peli e brufoli e la maturazione di alcuni aspetti cognitivi.
    "Questa ricerca conferma che ... (Continua)

    08/03/2024 09:37:27 Le ondate di calore estremo hanno effetti sulla salute

    Il caldo aumenta il rischio di ictus
    Avremo sempre più a che fare con il caldo nei prossimi anni e decenni. Il riscaldamento globale presenta il conto anche in termini di salute, come ricorda uno studio dell’Università Fudan di Shanghai pubblicato su Jama Network Open.
    Secondo lo studio cinese, infatti, il caldo estremo aumenta le probabilità di insorgenza dell’ictus ischemico acuto, una condizione che causa la chiusura dell’arteria cerebrale e il conseguente ridotto apporto di sangue e ossigeno ... (Continua)

    07/03/2024 11:10:00 Scoperta la presenza nelle placche aterosclerotiche

    Le microplastiche nel cuore
    Perfino nelle placche aterosclerotiche si nascondono le temibili micro e nano-plastiche. Dopo che diverse ricerche ne hanno trovato traccia in vari organi e tessuti dell’organismo - placenta, fegato, polmoni - un nuovo studio dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli pubblicato su The New England Journal of Medicine ne rivela la presenza nei depositi di grasso delle arterie, fornendo prova della loro pericolosità.
    Stando ai dati, le placche aterosclerotiche contaminate sarebbero anche ... (Continua)

    04/03/2024 11:12:00 Nuovo studio sottolinea i rischi legati alla prima infezione

    Dengue, pericolose anche le infezioni primarie
    La dengue continua a diffondersi nel Sudamerica, spostandosi dal Brasile all’Argentina. Visto il gran numero di connessioni con l’Europa, ora anche in Italia sale l’allarme per una diffusione dell’infezione.
    Un nuovo studio peraltro sottolinea il pericolo legato anche alle infezioni primarie. Finora erano state le infezioni secondarie ad essere associate a un quadro clinico più grave, ma ora uno studio collaborativo dell’Icgeb di New Delhi pubblicato su Nature Medicine ha scoperto che un ... (Continua)

    29/02/2024 09:45:00 È possibile intervenire sul gene difettoso senza modificare il Dna

    Ipercolesterolemia, nuova strategia per spegnerla
    Dopo l’editing genetico, cioè la modifica mirata della sequenza di Dna di un gene, arriva quello epigenetico: la possibilità di modulare il livello di attivazione di un gene senza intervenire sulla sua sequenza. È un ambito di ricerca diventato molto attivo negli ultimi anni e ora un articolo sulla rivista Nature propone la prima prova della sua efficacia a lungo termine nello spegnimento di un gene in vivo, in un organismo modello. A firmare il lavoro è l’équipe di Angelo Lombardo, ... (Continua)

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