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    Risultati da 231 a 240 DI 250

    20/11/2012 16:13:18 L'analisi del genotipo ci dice a che ora moriremo

    È giunta l'ora
    Vorreste sapere qual è l'ora del giorno che segnerà la vostra dipartita? C'è un test anche per questo, secondo i ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center, che hanno pubblicato una ricerca sull'argomento sulle pagine di Annals of Neurology.
    Lo studio ha evidenziato una serie di polimorfismi che fanno luce su alcuni comportamenti umani, come l'abitudine ad alzarsi sempre alla stessa ora o quella di preferire la vita notturna. Questo tipo di analisi tuttavia potrebbe aiutare i ... (Continua)

    27/11/2012 Danni non solo a cuore e polmoni
    Anche il cervello soffre il fumo
    Fumare non mette a rischio solo polmoni e cuore, ma anche il cervello. Una ricerca del King's College di Londra rivela che l'abitudine di aspirare tabacco porta a un aumento delle probabilità di sviluppare demenza senile e Alzheimer.
    I ricercatori sono partiti dal desiderio di comprendere quale tipo di legame vi fosse fra un evento cardiovascolare come un ictus o un infarto e la salute del cervello. L'analisi si è servita di un campione di 8800 soggetti seguiti per un periodo di otto anni. ... (Continua)
    28/11/2012 Due progetti di ricerca su pazienti affetti da malattie neurologiche
    Gli effetti della musicoterapia
    Ansia, agitazione, irritabilità e depressione: sono questi alcuni dei sintomi psicologici e comportamentali che caratterizzano molte patologie neurologiche; sintomi solitamente trattati con cure farmacologiche che possono essere alleviati anche attraverso l’uso terapeutico della musica. Verificare scientificamente l’efficacia della musicoterapia nei pazienti colpiti da ictus, Malattia di Parkinson e, per la prima volta in Italia, degenti affetti da SLA ed esplorare l’impatto della musicoterapia ... (Continua)
    05/12/2012 Tendenza ad ubriacarsi spiegata su base genetica

    Lo sballo alcolico legato a un gene
    I ragazzi che cercano la sbornia ad ogni costo potrebbero essere influenzati anche dai geni. Una ricerca degli scienziati del King's College di Londra ha scoperto il motivo per cui molti giovani ingeriscono grandi quantità di alcool nel giro di poche ore all'unico scopo di ubriacarsi.
    Secondo i risultati dello studio pubblicato su Pnas, una delle cause scatenanti è legata all'azione del gene Rasgrf-2, un gene già collegato alla dipendenza da alcool che sembra moltiplicare i livelli di una ... (Continua)

    14/12/2012 I vantaggi del sesso mattutino

    Sesso, a qualcuno piace presto
    Fare l'amore appena svegli migliora l'umore e ci rende più forti, aiutando il nostro sistema immunitario. Lo dice una ricercatrice del Kinsey Institute, Debby Herbenick, che ha operato una revisione di diversi studi sull'argomento pubblicando un libro dal titolo “Perché ci si sente bene”.
    I rapporti sessuali al mattino aumentano l'ottimismo e riducono le possibilità di ammalarsi di influenza. Alcuni studi sottolineano addirittura un beneficio potenziale per la salute della pelle, dei capelli ... (Continua)

    14/01/2013 Progetto europeo per una riabilitazione domiciliare
    Nuova forma di riabilitazione per chi ha subito l'ictus
    È attualmente in fase di sviluppo un nuovo sistema di riabilitazione che ha l'obiettivo di migliorare la qualità della vita di chi ha subito danni cerebrali.
    Si tratta del progetto biennale WALKX, finanziato in parte dall'Unione Europea e sviluppato dall'Istituto di biomeccanica di Valencia (IBV), in Spagna.
    Il sistema di riabilitazione domiciliare è stato progettato per supportare il paziente passando dalla posizione seduta alla posizione eretta e migliorare la maneggevolezza generale. ... (Continua)
    15/01/2013 14:15:37 Non tutti i mali vengono per nuocere

    Apnee notturne ed infarto
    Le apnee notturne sono caratterizzate da pause respiratorie durante il sonno, che determinano intermittenti riduzioni dell'ossigenazione del sangue. Numerose ricerche hanno evidenziato che potrebbero determinare un maggior rischio di ipertensione arteriosa, infarto ed ictus cerebrale.
    Un recente studio, condotto da Lena Lavie dell’Unità di anatomia e biologia cellulare dell’Istituto Technion di Haifa e pubblicato sul numero di gennaio dell’American journal of respiratory and critical care ... (Continua)

    30/01/2013 Dopo un'operazione chi fuma rischia di più

    Il fumo aumenta il rischio di morte post-intervento
    Il fumo non smette di svelare i suoi lati negativi. Anche gli interventi chirurgici risultano più rischiosi se si è abituati a fumare sigarette. Nei primi 30 giorni successivi all'intervento, infatti, le sigarette aumentano la mortalità post-operatoria in maniera significativa. Un rischio ridotto al minimo per chi non fuma o ha smesso da almeno un anno.
    A dirlo è uno studio pubblicato su JAMA Surgery da Khaled Musallam, ricercatore del Dipartimento di Medicina Interna all’Università di ... (Continua)

    31/01/2013 I neuroni danneggiati “riparati” grazie a microfilamenti di carbonio

    I nanotubi salveranno il cervello
    Il futuro è nella nanotecnologia. Lo sanno bene anche all'Università di Trieste, dove un'équipe di ricercatori è alle prese con uno dei dilemmi della medicina moderna, ovvero come riparare i neuroni danneggiati da una qualsiasi patologia.
    La difficoltà è nella natura stessa di queste cellule, che a differenza delle loro “colleghe” sparse per il corpo non ricrescono semplicemente, ma hanno bisogno di condizioni precise per poter ricostituire quei fitti reticoli che assicurano al cervello la ... (Continua)

    22/02/2013 Gli integratori per l'osteoporosi possono diventare pericolosi

    Troppo calcio aumenta il rischio di ischemia
    Assumere troppo calcio può trasformarsi in un rischio e aumentare la mortalità dovuta a casi di ischemia. A determinarlo è una ricerca dell'Università di Uppsala, in Svezia, pubblicata sul British Medical Journal.
    Il coordinatore dello studio Karl Michaëlsson, professore presso l'ateneo svedese, spiega: “un elevato apporto di calcio viene spesso consigliato per il ruolo fondamentale che l'elemento svolge nell'organismo”, in particolare per la prevenzione dell'osteoporosi.
    Tuttavia, questo ... (Continua)

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