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    Risultati da 41 a 50 DI 250

    14/03/2008 
    Meno infarti e ictus con un gatto in casa
    Sembra che tenere un gatto in casa possa ridurre di almeno un terzo il rischio di avere un infarto, un ictus o altre malattie cardiovascolari. Dei ricercatori dell'Università del Minnesota hanno presentato uno studio in occasione del congresso dell'American Stroke association a New Orleans in cui sostenevano questa tesi.
    Lo studio è stato eseguito analizzando i dati di 4235 americani tra i 30 e i 75 anni, di cui 2235 avevano un gatto in casa, mentre i restanti non possedevano alcun animale. ... (Continua)
    19/03/2008 

    La dieta vegana per salvare il cuore
    Proteggere il proprio cuore ed abbassare il rischio di ictus è possibile mangiando, ma soprattutto togliendo dalla dieta carne, uova, salmone e formaggi. Sembra infatti che una dieta puramente vegana, addirittura priva di glutine, sia la cosa migliore per chi soffre di artrite reumatoide. Infatti chi soffre di questo male rischia infarti e ictus poiché l'infiammazione che la malattia provoca danneggia pesantemente le arterie.
    Gli autori di uno studio pubblicato su 'Arthritis Research and ... (Continua)

    20/03/2008 
    Ictus e aprassia, gesti quotidiani diventano impossibili
    Oltre la metà di coloro che hanno subito un ictus all’emisfero sinistro del cervello vengono colpiti da un disturbo denominato aprassia; ciò avviene anche in una minima parte dei casi in cui è interessato l’emisfero destro. L'aprassia è l’incapacità di compiere, su imitazione o comando verbale, gesti già appresi e nonostante la forza muscolare e la sensibilità rimangano praticamente normali: il malato, ad esempio, non è più capace di allacciarsi le stringhe delle scarpe, di aprire una porta, di ... (Continua)
    01/04/2008 
    L'ipertensione nell'anziano
    Considerare l’ipertensione arteriosa nell’anziano una condizione in qualche modo fisiologica rappresenta un grave errore in quanto se ne sottovaluta la natura di rilevante fattore di rischio. Infatti, anche in età senile, l’ipertensione arteriosa è il principale fattore di rischio modificabile per l’ictus cerebrale e per lo scompenso cardiaco. Rappresenta anche una delle cause più importanti nell’insorgenza di cardiopatia ischemica, di insufficienza renale e di arteriopatia ... (Continua)
    08/04/2008 
    Chi va piano...rischia l'ictus
    Il rischio di ictus in cui incorre una donna anziana può essere in parte predetto dalla velocità alla quale solitamente cammina.
    A confermarlo è una ricerca condotta su oltre tredicimila donne in menopausa. Dallo studio si è scoperto che coloro che camminavano più lentamente avevano il 69% di rischio in più di subire un ictus nei successivi cinque anni, rispetto a chi aveva un'andatura più spedita.
    “La nostra ricerca dimostrerebbe che una lenta camminata è un fattore di rischio di ... (Continua)
    28/04/2008 
    NAFLD e NASH associate a patologia cardiovascolare
    La steatosi epatica non alcolica (NAFLD) e la sua forma più grave, la steatoepatite non alcolica (NASH), costituiscono un problema sanitario significativo che colpisce milioni di persone in tutto il mondo ed in particolar modo nei paesi occidentali. La NAFLD è un accumulo lipidico nel fegato la cui causa non è legata all’abuso di alcool. Quando tale condizione progredisce ed è associata ad infiammazione e danno epatico viene definita NASH, e si ritiene che possa insorgere nel 15 - 25% dei casi ... (Continua)
    29/05/2008 
    Nuove conferme su rosuvastatina per aterosclerosi
    La capacità della rosuvastatina, la statina che permette un’effettiva regressione dell’aterosclerosi, già dimostrata dai risultati dello studio ASTEROID mediante ultrasonografia intravascolare (IVUS), viene ora confermata, per la prima volta, anche dalle misurazioni ottenute con l’angiografia coronaria quantitativa (QCA). I nuovi dati confermano che rosuvastatina è la sola statina che, grazie alla sua efficacia nel ridurre efficacemente i livelli di colesterolo-LDL e aumentare quelli di ... (Continua)
    13/06/2008 
    Riabilitazione dell'ictus col pianoforte
    Una strategia terapeutica innovativa promette il recupero delle abilità motorie perdute con un ictus. Ma è innovativa solo per le corsie di un ospedale. Si tratta infatti, semplicemente, del pianoforte. La ricerca è stata condotta da Eckart Altenmüller e colleghi, dell’Università di musica e spettacolo di Hannover (in Germania), e sarà presentata al congresso The Neurosciences and music – III, Disorders and plasticity, in agenda per il 25-28 giugno, a Montreal, e organizzata dalla Fondazione ... (Continua)
    26/06/2008 
    Molecola tiene a bada la pressione
    I risultati di due nuovi studi su MICARDIS® (telmisartan) in associazione non a dose fissa con amlodipina o in associazione a dose fissa con idroclorotiazide (HCTZ) 25 mg confermano che un regime terapeutico basato su telmisartan applicato a pazienti ipertesi con rischio cardiovascolare è in grado di offrire un controllo pressorio importante e sostenuto nel tempo in una vasta gamma di pazienti compresi quelli con ipertensione difficile da trattare. I risultati dello studio sono stati ... (Continua)
    30/06/2008 

    Sordità improvvisa probabile spia di ictus
    Una improvvisa perdita dell'udito potrebbe essere un campanello di allarme che precede l'insorgenza dell'ictus, anche di alcuni anni.
    Un gruppo di ricercatori dell'Universita' di Taipei (Taiwan) ha condotto uno studio pubblicato sulla rivista Stroke. Lo studio ha avuto la durata di 5 anni ed è stato eseguito su 1423 pazienti ricoverati in ospedali per una perdita improvvisa dell'udito. I dati di queste persone sono stati confrontati con qualli di altri 5692 che invece erano stati operati ... (Continua)

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