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    Risultati da 71 a 80 DI 250

    14/06/2023 10:00:00 Ogni anno 7 milioni di morti a causa delle polveri sottili

    Ridurre l’inquinamento per rimanere in salute
    «Ogni anno, nel mondo, muoiono 57 milioni di persone. Tra queste 7 milioni perdono la vita a causa dell’inquinamento. In Italia 60mila decessi su 650mila sono dovuti alla medesima causa». A lanciare l’allarme è il professore Pier Mannuccio Mannucci, emerito di Medicina Interna nell’Università degli Studi di Milano.
    «Le polveri sottili, in particolar modo quelle ultrasottili, non colpiscono solo il nostro apparato respiratorio, ma tutti gli organi del nostro corpo», aggiunge il professore ... (Continua)

    09/06/2023 16:10:00 Il dolore cronico causa variazioni nella sua attività

    Il dolore neuropatico influenza la corteccia orbito-frontale
    Uno studio dimostra per la prima volta che il dolore cronico di origine neuropatica causa variazioni nell’attività della corteccia orbito-frontale del cervello umano.
    «In passato grazie alla risonanza magnetica funzionale si era visto che la corteccia cingolata anteriore e le regioni della corteccia orbitofrontale vengono attivate durante gli esperimenti sul dolore acuto. Noi eravamo interessati a vedere se queste zone avessero un ruolo nel modo in cui il cervello elabora il dolore cronico», ... (Continua)

    07/06/2023 17:00:00 Maggior rischio di declino cognitivo a lungo termine

    Dopo un infarto a rischio anche il cervello
    Un infarto del miocardio non è associato a una riduzione della funzione cognitiva nell’immediato, ma i soggetti colpiti mostrano un maggior rischio di deficit cognitivo a lungo termine rispetto alla media.
    A dirlo è uno studio pubblicato su Jama Neurology da un team della Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora guidato da Michelle Johansen, che spiega: «L'entità del cambiamento cognitivo dopo l'infarto miocardico incidente non era chiara. Per questo abbiamo cercato di ... (Continua)

    31/05/2023 10:21:00 La lotta alle sigarette va mirata soprattutto ai giovanissimi

    Il fumo è un fattore di rischio internistico
    È tra i fattori di rischio modificabili, quello che più impatta sulla salute. Ma nonostante anni di campagne e di warning, i fedelissimi alle bionde in Italia superano ancora i 12 milioni (24,2% della popolazione), sono più uomini che donne, il 43% circa concentrati nella fascia d’età 25-44 anni e soprattutto con una insidiosa tendenza all’aumento dagli anni della pandemia. Triplicate in appena 3 anni anche le persone che fumano sigarette a tabacco riscaldato (3,3% nel 2022, contro l’1,11% del ... (Continua)

    29/05/2023 12:20:00 Sicura ed efficace nel controllare il rigurgito

    Nuova procedura per riparare le valvole mitrali
    La TEER – procedura mininvasiva transcatetere edge-to-edge per la riparazione delle valvole mitrali – si è mostrata sicura ed efficace in quasi il 90% dei pazienti, stando ai risultati di uno studio apparso su Jama.
    «Il trattamento ha avuto successo in quasi 9 pazienti su 10 in cui TEER è stato utilizzato per riparare la valvola mitrale, nonostante l'età avanzata e le significative comorbilità di questi pazienti», afferma Raj Makkar, del Cedars-Sinai Medical Centre di Los Angeles, autore ... (Continua)

    23/05/2023 16:10:00 Rischio di malattie cardiovascolari superiore per le donne che ne hanno sofferto

    La depressione in gravidanza fa male al cuore
    Le malattie cardiovascolari sembrano più frequenti fra le donne che durante la gravidanza hanno sofferto di depressione. A sostenerlo è uno studio pubblicato sul Journal of the American Heart Association da un team del Baylor College of Medicine e del Texas Children’s Hospital di Houston.
    «Sebbene la depressione sia ben conosciuta come fattore di rischio indipendente per CVD nella popolazione generale: gli uomini e le donne depressi hanno maggiori probabilità di sviluppare malattie cardiache ... (Continua)

    18/05/2023 15:20:00 Rischio aumentato in chi ha problemi di sonno

    Dormire bene per abbassare la pressione
    Dormire con regolarità è un fattore fondamentale per vari motivi, non ultimo l’effetto che un buon riposo notturno può avere sui livelli pressori.
    Ritardare soltanto di mezzora il momento in cui si va a dormire di solito comporta un aumento del rischio di ipertensione del 30%. Ma anche cercare di dormire troppo ha un effetto negativo, seppure più limitato, dal momento che dormire 40 minuti in più del solito è associato a un aumento del rischio del 9%.
    A dare questi numeri è uno studio ... (Continua)

    18/05/2023 14:20:00 La restrizione calorica agisce positivamente sull’invecchiamento

    Mangiare meno allunga la vita
    Per vivere di più bisogna mangiare di meno. Lo dicono gli esperti della Società Italiana di Medicina Interna, che spiegano: "Limitare l'apporto di cibo, infatti, fa entrare le cellule in modalità protezione e questo - osservano - consente loro di resistere meglio agli attacchi esterni; allo stesso tempo le cellule a dieta soddisfano le proprie necessità attraverso una sorta di auto-cannibalismo (autofagia) delle componenti invecchiate e poco funzionali. In pratica dunque la restrizione calorica ... (Continua)

    18/05/2023 09:20:00 Individuata una sottopopolazione responsabile del danno ischemico

    Ictus, i globuli bianchi ne aggravano i danni
    Un nuovo studio italiano sull’ictus evidenzia il ruolo svolto dai globuli bianchi nell’aggravamenti del danno ischemico.
    I risultati dello studio condotto da un team di medici e ricercatori dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, coordinati dal dottor Marco Bacigaluppi, dell’Unità di ricerca in Neuroimmunologia, diretta dal professor Gianvito Martino, direttore scientifico e prorettore alla Ricerca e alla Terza Missione dell’Università Vita-Salute San Raffaele, sono stati pubblicati su ... (Continua)

    15/05/2023 17:40:00 L’assunzione va interrotta dopo la chiusura dell’incisione

    Quando interrompere gli antibiotici dopo un intervento
    Dopo un intervento chirurgico gli antibiotici vanno interrotti non appena viene praticata la chiusura dell’incisione. A dirlo sono le raccomandazioni aggiornate per la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico pubblicate sulla rivista Infection Control and Healthcare Epidemiology.
    Non sono emerse prove dell’efficacia degli antibiotici dopo la chiusura della ferita, mentre è certificato il rischio di infezione da Clostridium difficile continuando a somministrarli.
    «Molte infezioni ... (Continua)

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