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    Risultati da 41 a 50 DI 196

    28/09/2011 Disturbi dell'umore e calo del desiderio tra gli effetti del cambio di stagione

    Il mal d'autunno nelle donne
    Gli esperti lo chiamano Disturbo affettivo stagionale (Sad), ma tutti lo provano sulla propria pelle, in particolare le donne. Si tratta di quella serie di disturbi legati al cambio di stagione, che porta con sé vari effetti fra cui un calo più o meno significativo del desiderio, episodi di insonnia, repentini cambiamenti di umore e un rapporto non equilibrato con l'alimentazione.
    Secondo i dati della Sigo – l'associazione dei ginecologi italiani – la Sad colpisce in prevalenza le donne, ... (Continua)

    28/09/2011 Parere positivo dell'Ema per l'approvazione del medicinale
    Rilpivirina, nuovo farmaco anti-Hiv
    L'Agenzia europea del farmaco ha espresso parere positivo per l’approvazione di rilpivirina in compresse da 25 mg per il trattamento in monosomministrazione giornaliera, associata ad altri farmaci antiretrovirali (ARVs), dell’infezione da HIV-1 in pazienti adulti mai sottoposti a trattamento con antiretrovirali, con una carica virale ≤ 100,000 copie/ml.
    Rilpivirina è un inibitore non nucleosidico della transcrittasi inversa (NNRTI). Il parere positivo del CHMP è basato sui risultati ... (Continua)
    08/10/2011 Negli anziani influisce l'ingiallimento del cristallino

    Quando l'insonnia dipende dagli occhi
    L'insonnia è un fenomeno molto comune soprattutto fra gli anziani. Secondo uno studio danese pubblicato su Sleep, la ragione risiederebbe in un processo legato all'invecchiamento, nello specifico l'ingiallimento del cristallino, l'elemento dell'occhio che serve per la messa a fuoco di oggetti vicini e lontani.
    Man mano che si invecchia, questa lente naturale tende a diventare gialla, il che si traduce in una riduzione della luce blu che arriva abitualmente alla retina. La diminuzione di ... (Continua)

    14/10/2011 Il 90% soffre di un disturbo psichico

    Le donne al lavoro più stressate degli uomini
    Lo stress definito lavoro-correlato è una condizione psicologica in cui una persona può trovarsi nel momento in cui le richieste che gli giungono dall’ambiente lavorativo egli sente che superano le sue possibilità di corrispondervi. Di questo sembrano soffrire molto di più le donne rispetto agli uomini in rapporto di 1 a 7; i dati provengono dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna. È emerso che i disturbi psichici, presenti nel 90% di queste donne e che sono correlati con questo ... (Continua)

    14/10/2011 15:01:30 I comportamenti disfunzionali dei figli nascono da genitori stressati

    L’ansia dei genitori causa insonnia nei figli
    I genitori con le loro ansie e preoccupazioni sono i veri responsabili dell’insonnia dei propri piccoli e non solo; molti comportamenti problematici dei figli s’innescano per l’eccessiva “arousal” (reazione da stress) dei genitori.
    È quanto è emerso dallo studio di 156 coppie di genitori di bimbi con insonnia di età compresa fra 1, 5 e 10 anni, in cui i soggetti sono stati valutati attraverso tre questionari: uno in grado di quantificare lo stress dei genitori, un altro che descrivesse il ... (Continua)

    21/11/2011 L'effetto stimolante è dato dall'orexina

    Le proteine ci svegliano e ci fanno consumare calorie
    Per dare una frustata al metabolismo e “costringerlo” a consumare di più sono più indicate le proteine piuttosto che gli zuccheri. Una ricerca dell'Università di Cambridge mette in discussione uno dei principi delle diete ipocaloriche, ovvero l'introduzione di tanto in tanto di alimenti “dolci” per stimolare il metabolismo a bruciare più calorie.
    A quanto sembra, invece, è meglio affidarsi alle proteine. La ricerca, pubblicata su Neuron, ha dimostrato l'effetto stimolante dell'orexina, ... (Continua)

    25/11/2011 12:57:59 Lievi scosse elettriche dirette sul cervello arresterebbero la progressione

    Impulsi elettrici per la demenza di Alzheimer
    Per chi è affetto da malattie neurodegenerative come l'Alzheimer si profila la strada della stimolazione elettrica di alcune aree del cervello. E' stato dimostrato infatti che questa tecnica è in grado d migliorare le capacità di memoria.
    La scoperta è avvenuta in modo del tutto casuale. Ricercatori canadesi del Toronto Western Hospital stavano trattando un paziente cinquantenne obeso affetto da diabete di tipo 2 e con problemi di insonnia non risolvibili né con la dieta che con l'aiuto ... (Continua)

    16/12/2011 UCM765 renderà attivo l’ormone endogeno, una vera svolta per gli insonni

    Una nuova molecola che stimola la melatonina
    Un nuovo ritrovato farmacologico il cui codice tecnico è Ucm765 stimola la produzione di melatonina endogena, ormone che regola il ritmo sonno-veglia ed è importante nella regolazione del sonno profondo. Le fasi del sonno presentano lo stadio del sonno profondo che avrebbe non solo una funzione di ristoro dall’attività diurna, ma un ruolo di facilitatore della capacità di memoria. Quindi questa nuova scoperta potrebbe indurre la produzione di farmaci ipnoinducenti che rivoluzionerebbero ... (Continua)

    18/01/2012 16:37:37 Una preoccupazione si smaltisce di più se non si dorme

    Quando un problema tiene svegli
    Dormire sopra ai piccoli problemi quotidiani è sano e naturale ma qualche volta la preoccupazione tiene svegli. Se è vero che il sonno ha la funzione importante di consolidare i ricordi sia in termini cognitivi sia emotivi, che funzione ha il restare svegli per qualcosa che preoccupa?
    A questa domanda hanno cercato di rispondere due studiosi americani Rebecca Spencer e Bengi Baran dell'University of Massachusetts Amherts che hanno condotto una ricerca su un centinaio di soggetti sani e ... (Continua)

    16/02/2012 La quantità del sonno dei più piccoli diminuisce progressivamente

    Bambini ad occhi aperti
    La notte dei bambini si va accorciando sempre più. Le ore di sonno diventano sempre meno a causa delle modificazioni apportate dalla vita moderna alle abitudini di tutti noi. Si sono occupate dell'argomento tre ricercatrici dell'Università dell'Australia del Sud di Adelaide, secondo cui il periodo di riposo medio dei bambini si è ridotto di oltre un'ora – 73 minuti – negli ultimi cent'anni. Le ricercatrici, guidate da Lisa Matricciani, hanno scartabellato oltre 300 studi effettuati da vari ... (Continua)

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