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    Risultati da 51 a 60 DI 191

    16/12/2011 UCM765 renderà attivo l’ormone endogeno, una vera svolta per gli insonni

    Una nuova molecola che stimola la melatonina
    Un nuovo ritrovato farmacologico il cui codice tecnico è Ucm765 stimola la produzione di melatonina endogena, ormone che regola il ritmo sonno-veglia ed è importante nella regolazione del sonno profondo. Le fasi del sonno presentano lo stadio del sonno profondo che avrebbe non solo una funzione di ristoro dall’attività diurna, ma un ruolo di facilitatore della capacità di memoria. Quindi questa nuova scoperta potrebbe indurre la produzione di farmaci ipnoinducenti che rivoluzionerebbero ... (Continua)

    18/01/2012 16:37:37 Una preoccupazione si smaltisce di più se non si dorme

    Quando un problema tiene svegli
    Dormire sopra ai piccoli problemi quotidiani è sano e naturale ma qualche volta la preoccupazione tiene svegli. Se è vero che il sonno ha la funzione importante di consolidare i ricordi sia in termini cognitivi sia emotivi, che funzione ha il restare svegli per qualcosa che preoccupa?
    A questa domanda hanno cercato di rispondere due studiosi americani Rebecca Spencer e Bengi Baran dell'University of Massachusetts Amherts che hanno condotto una ricerca su un centinaio di soggetti sani e ... (Continua)

    16/02/2012 La quantità del sonno dei più piccoli diminuisce progressivamente

    Bambini ad occhi aperti
    La notte dei bambini si va accorciando sempre più. Le ore di sonno diventano sempre meno a causa delle modificazioni apportate dalla vita moderna alle abitudini di tutti noi. Si sono occupate dell'argomento tre ricercatrici dell'Università dell'Australia del Sud di Adelaide, secondo cui il periodo di riposo medio dei bambini si è ridotto di oltre un'ora – 73 minuti – negli ultimi cent'anni. Le ricercatrici, guidate da Lisa Matricciani, hanno scartabellato oltre 300 studi effettuati da vari ... (Continua)

    13/03/2012 Gli aspetti di una condizione da non sottovalutare

    Un ciclo abbondante e la qualità di vita si abbassa
    Si tratta di una condizione assai comune fra le donne, ma spesso sottaciuta. Il ciclo abbondante colpisce una donna su due, ma soltanto il 10 per cento ne parla con il proprio ginecologo, mentre un quarto addirittura prova vergogna.
    Stando agli ultimi dati emersi nel corso del Congresso di Endocrinologia Ginecologica, sono 3 milioni le donne che ogni mese soffrono di flussi mestruali molto abbondanti, con una serie di conseguenze di natura fisica e psicologica. Spiega la professoressa ... (Continua)

    14/03/2012 14:52:26 Fatte in casa o no, sempre efficaci per la nostra salute

    Tisane, riscoprire il benessere attraverso la natura
    Un rimedio naturale contro diversi malanni stagionali e non, alla portata di tutti, questa è la tisana. A chi non è mai capitato di sorseggiarne una, sperando nelle sue miracolose proprietà terapeutiche? Facilissima da preparare: il solvente è l'acqua, la materia prima, l'erba.
    L'unico segreto per un suo corretto uso consiste nella temperatura, differente a seconda del tipo di piante utilizzate. Una tisana diventa davvero efficace se assunta con regolarità e per un periodo costante, dalle ... (Continua)

    04/04/2012 18:20:05 Il fuso orario si può azzerare grazie ad un nuovo dispositivo

    Una luce nelle orecchie capace di regolare il sonno
    La luce è l’elemento fondamentale che regola il ritmo sonno-veglia, i recettori della luce sono un po’ ovunque nel corpo, anche sulla pelle. È questo il principio per cui un nuovo dispositivo da utilizzare già sull’aereo sarà in grado di stimolare l’acquisizione del ritmo del sonno del fuso orario in cui si è diretti.
    Si chiama The Valkee, somiglia ad un iPod e verrà utilizzato in via sperimentale dalla compagnia aerea finlandese Finnair, si tratterebbe di un piccolo dispositivo che emana ... (Continua)

    23/04/2012 22:43:59 La ricerca per la sclerosi multipla, del m. di Parkinson e disturbi del sonno
    Nuovi dati sui prodotti per il Sistema Nervoso Centrale
    Trenta abstract presentano i dati sulle terapie già commercializzate e su quelle innovative in fase di sperimentazione per il SNC, tra cui il farmaco più utilizzato per il trattamento della sclerosi multipla recidivante-remittente (RRMS), Copaxone (R) (glatiramer acetato per via sottocutanea ); Laquinimod, terapia orale in sperimentazione per la sclerosi multipla recidivante-remittente; Azilect (R) (rasagilina in compresse), un inibitore delle MAO-B per il trattamento del morbo di Parkinson, e ... (Continua)
    26/04/2012 Descritta la patogenesi delle gravi malattie neurodegenerative
    Malattie da prioni: un problema di traffico
    Scoperto per la prima volta il meccanismo tossico dei prioni, versioni anomale della proteina prionica cellulare, ancora piuttosto misteriose per gli scienziati di tutto il mondo: a descriverlo sulle pagine di Neuron* è Roberto Chiesa, ricercatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano e dell’Istituto Telethon Dulbecco**. Proprio al premio Nobel Renato Dulbecco recentemente scomparso è dedicato questo lavoro di Roberto Chiesa, che si è avvalso anche della collaborazione ... (Continua)
    12/06/2012 10:31:54 L'insonnia favorisce un cattivo rapporto con il cibo

    Se dormi male, mangi male
    Le notti insonni non causano soltanto stanchezza e frustrazione, ma anche l'adozione di comportamenti alimentari sbagliati. Lo dice una ricerca dell'Università della California con sede a Berkeley, i cui studiosi hanno valutato l'attività cerebrale di un gruppo di volontari tramite risonanza magnetica, presentando i risultati nel corso del convegno Sleep 2012, l'incontro annuale delle Associated Professional Sleep Societies, che quest'anno ha fatto tappa a Boston.
    La ricerca, coordinata da ... (Continua)

    21/06/2012 La radice contrasta il senso di affaticamento causato dalla chemioterapia

    Ginseng per ridurre l'affaticamento nei pazienti oncologici
    Il ginseng può essere utilizzato nella terapia adiuvante in caso di cancro per ridurre il senso di affaticamento provocato dai farmaci chemioterapici. È il risultato di una ricerca presentata nel corso dell'American Society of Clinical Oncology da Debra Barton del Cancer Center di Rochester.
    Stando agli esiti dello studio, dopo 8 settimane dall'inizio dell'assunzione di ginseng il senso di affaticamento era diminuito del 20 per cento rispetto al 10 per cento del placebo.
    In caso di ... (Continua)

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