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    Risultati da 71 a 80 DI 193

    14/11/2012 11:29:28 Anche il sogno può essere guidato dalla mente cosciente

    Scacciare gli incubi con la ripetizione immaginativa
    Non ci sono limiti alle potenzialità del nostro cervello. È quanto viene da pensare osservando l'ultima novità in fatto di terapie per i disturbi del sonno, la cosiddetta imagery rehearsal therapy (IRT), o ripetizione immaginativa, che consentirebbe a ognuno di noi non solo di guidare in maniera cosciente i propri sogni notturni, ma di produrne di specifici, secondo la nostra volontà.
    La terapia fa il suo ingresso in società nel 1996, quando la psicologa di Harvard Deirdre Barrett ne fa ... (Continua)

    28/12/2012 Alimentazione e ritmi di vita creano disturbi del sonno

    Feste nemiche del sonno
    Staccare ogni tanto la spina farà anche bene, ma mette a rischio il sonno. Le feste di Natale, infatti, con il loro corollario di abbuffate alimentari, alcool e nottate in bianco rappresentano un rischio reale per l'equilibrio generale del nostro organismo, la cui alterazione si proietta sulla qualità del riposo notturno.
    Il prof. Francesco Peverini, direttore scientifico della Fondazione per la ricerca e la cura dei disturbi del sonno di Roma, lancia l'allarme: “qualunque sia la nostra età, ... (Continua)

    10/01/2013 Ricerca svela l'influenza determinante dell'effetto placebo

    Per un approccio psicologico all'insonnia
    Se è ormai accertata l'esistenza dell'effetto placebo, nel caso dell'insonnia il fenomeno sarebbe ancora più evidente. A dirlo è una meta-analisi pubblicata sul British Medical Journal che fa il punto sull'uso di alcuni farmaci non benzodiazepinici, definiti anche “Z drugs” in base alle iniziali dei principi attivi, ovvero zopiclone, zaleplon e zolpidem.
    Il team di ricerca, guidato dalla dott.ssa Tania B. Huedo-Medina dell'Università del Connecticut, ha rivelato come almeno la metà ... (Continua)

    17/01/2013 Dubbi sugli effetti persistenti del farmaco al mattino

    Zolpidem per l'insonnia, l'effetto è troppo prolungato
    L'agenzia del farmaco statunitense – la Fda – ha emesso un alert che mette in guardia sull'azione ritardata dello zolpidem, uno dei farmaci contro l'insonnia più diffusi, commercializzato con vari nomi fra cui Stilnox, Zoldorm e Dorlotil.
    Il mattino successivo all'assunzione la percentuale di principio attivo nel sangue è a volte troppo elevata, il che può rappresentare un rischio concreto, in particolare per le persone che praticano attività in cui la vigilanza è fondamentale, come guidare ... (Continua)

    23/01/2013 La qualità del sonno mette in pericolo la felicità coniugale
    Il benessere di coppia insidiato dall'insonnia
    I problemi nella coppia possono essere legati a una precaria qualità del sonno. A scoprirlo è una ricerca effettuata dall'Università della California, secondo cui l'abitudine di dormire poco e male si traduce in una mancanza di energia positiva necessaria a mandare avanti la propria relazione. Il risultato è la sensazione frequente fra i partner di essere trascurati e non sufficientemente corrisposti nel loro amore.
    Lo studio, condotto dalla psicologa Amie Gordon e presentato nel corso del ... (Continua)
    25/01/2013 Anche un bicchierino può condizionare la qualità del sonno

    L'alcool fa dormire male
    Concedersi anche solo un bicchierino di alcool prima di mettersi a letto può far passare male la notte. Lo dice uno studio condotto dal London Sleep Center con la collaborazione dell'Università di Toronto, secondo cui anche una quantità modesta di alcool avrebbe un effetto negativo sul sonno e sulla produzione di sogni.
    Lo studio, pubblicato su Alcoholism: Clinical and Experimental Research, evidenzia in particolare l'influenza negativa della sostanza sulle fasi più sensibili del sonno, come ... (Continua)

    30/01/2013 Alterazione di BRCA connessa a menopausa precoce
    Una mutazione genetica anticipa la menopausa
    L'alterazione a carico del gene BRCA è collegata a un'insorgenza precoce della menopausa, oltre che a un rischio più elevato di sviluppare il cancro al seno o alle ovaie. A dirlo è una ricerca dell'Università della California con sede a San Francisco, che ha dimostrato come le donne portatrici di questa alterazione entrino in menopausa prima delle altre. Fra queste ultime, quelle che fumano anticipano ancora di più l'ingresso nel periodo non fertile.
    Mitchell Rosen, coordinatore della ... (Continua)
    18/03/2013 Il disturbo legato all'insorgenza della malattia da prioni
    Perdita di udito legata al morbo di Creutzfeldt-Jakob
    Perdere improvvisamente l'udito può essere il segnale di una patologia più grave in corso, il morbo di Creutzfeldt-Jakob, patologia neurodegenerativa causata dai prioni, come la sua variante rara, il cosiddetto morbo della mucca pazza.
    Ad affermare questa possibilità è uno studio dell'ospedale Henry Ford che verrà presto presentato al prossimo congresso dell'American Academy of Neurology. I ricercatori hanno analizzato il caso di un uomo di 67 anni che ha perso l'udito in entrambe le ... (Continua)
    23/03/2013 L'orexina coinvolto nei processi che determinano il buonumore

    Un ormone ci dà la sveglia
    A tirarci giù dal letto non è la nostra forza di volontà, ma un semplice ormone, l'orexina. A scoprirlo è una ricerca condotta dall'Università di Los Angeles e firmata da Jerome Siegel. Lo studio, pubblicato su Nature Communications, ha mostrato come l'orexina, o ipocretina, sia non solo associato al momento del risveglio, ma anche alla nostra felicità. Una sua assenza o carenza potrebbe infatti indurre in depressione.
    Dalle analisi emerge il fatto che il livello di ipocretina sale quando ... (Continua)

    29/03/2013 I sintomi correlati con maggior probabilità di arresto cardiaco

    L'insonnia e il rischio cardiaco
    Non riuscire a dormire è senz'altro una delle condizioni più spiacevoli per l'essere umano, tanto che la privazione del sonno costituisce probabilmente la tecnica di tortura più efficace. La mancanza di sonno, tuttavia, rappresenta un pericolo anche per la salute del nostro cuore, come sostiene un ampio studio osservazionale pubblicato sullo European Heart Journal.
    La ricerca è stata condotta da un team dell'Università di Scienza e Tecnologia di Trondheim, in Norvegia, che ha analizzato più ... (Continua)

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