• Analisi cliniche
  • Andrologia
  • Balbuzie
  • Cardiologia
  • Chirurgia.it
  • Dermatologia
  • Diabete
  • Ematologia
  • Endocrinologia
  • Farmacologia
  • Flebologia
  • Gastroenterologia
  • Genetica
  • Geriatria
  • Ginecologia
  • Gravidanza
  • Handicap
  • Malattie infettive
  • Malattie renali
  • Medicine naturali
  • Neurologia
  • Oculistica
  • Odontoiatria
  • Orecchie e gola
  • Ortopedia
  • Pediatria
  • Psichiatria
  • Psicologia
  • Sclerosi
  • Trapianti
  • Tumori
  • Urologia
  • Viaggi
  • ARTICOLI TROVATI : 172

    Risultati da 1 a 10 DI 172

    19/07/2022 09:30:00 L’efficacia di levetiracetam nei pazienti con Alzheimer e attività epilettica

    Un antiepilettico per l’Alzheimer
    Spesso i pazienti affetti da morbo di Alzheimer mostrano anche una certa attività epilettica nel cervello. Uno studio pubblicato su Jama Neurology ha dimostrato l’efficacia del farmaco antiepilettico levetiracetam nel migliorare l’apprendimento, la memoria e altre funzioni cognitive dei pazienti con demenza.
    «Abbiamo usato levetiracetam, un farmaco per l'epilessia piuttosto economico, nei pazienti con Alzheimer che mostravano prove di attività epilettica silente», spiega Keith Vossel del ... (Continua)

    31/05/2022 16:40:00 Identifica il rischio di sviluppare precocemente la malattia

    L’esame del sangue che svela l’Alzheimer
    Un esame del sangue potrebbe aiutare medici e pazienti a individuare in anticipo la possibile insorgenza del morbo di Alzheimer. A segnalarlo è uno studio pubblicato su Cell Metabolism da un team dell’Università della California di San Diego guidato da Sheng Zhong, che spiega: «Da precedenti ricerche era emersa la convinzione che gli integratori contenenti serina, prodotta dal gene PHGDH, potessero contribuire a combattere l'Alzheimer».
    I ricercatori hanno infatti scoperto una maggiore ... (Continua)

    05/05/2022 16:55:00 In vendita negli Stati Uniti, segnala un’eventuale predisposizione

    Un test rapido per l’Alzheimer
    La Food and Drug Administration americana ha autorizzato la messa in vendita del primo test diagnostico in vitro per la diagnosi precoce delle placche amiloidi associate all’insorgenza del morbo di Alzheimer.
    Il test si chiama Lumipulse G β-Amiloid Ratio (1-42/1-40) ed è indicato per i pazienti di età pari o superiore a 55 anni che mostrano deterioramento cognitivo. Il test può aiutare a capire se si ha una predisposizione per la malattia, consentendo quindi di prendere le dovute ... (Continua)

    24/03/2022 12:15:00 Una foto della retina può predire la demenza

    Gli occhi svelano l’Alzheimer
    Un’immagine della retina a 45 anni può aiutare i medici a predire lo sviluppo del morbo di Alzheimer in età adulta. Lo dice uno studio pubblicato su Jama Opthalmology da un team dell’Università di Otaga.
    "Nel prossimo futuro - ha spiegato l'autrice del lavoro Ashleigh Barrett-Young - si spera che con l'uso dell'intelligenza artificiale saremo capaci di leggere un'immagine della retina di un individuo e determinare se questa persona è a rischio di Alzheimer, molto tempo prima che i primi ... (Continua)

    16/03/2022 15:40:00 L'esercizio fisico aumenta i livelli di alcune proteine di contrasto

    Lo sport riduce il rischio di Alzheimer
    Se non è ancora possibile curarlo, il morbo di Alzheimer può essere però prevenuto grazie a uno stile di vita ben preciso. Un nuovo studio apparso su Alzheimer’s & Dementia evidenzia l’effetto positivo prodotto dall’esercizio fisico, che aumenterebbe i livelli di alcune proteine in grado di rafforzare la comunicazione fra cellule cerebrali. Un maggior numero di sinapsi si tradurrebbe in un fattore di resistenza alla demenza.
    «Diversi studi clinici in cui è stato incluso un esercizio fisico ... (Continua)

    09/12/2021 17:55:00 Rischio di demenza e Alzheimer inferiore del 30 per cento

    La chirurgia della cataratta protegge il cervello
    Intervenire rimuovendo la cataratta ha un effetto protettivo sul cervello, riducendo il rischio di insorgenza della demenza o del morbo di Alzheimer. È quanto suggeriscono i risultati di un nuovo studio pubblicato su Jama Internal Medicine da un team della University of Washington School of Medicine secondo cui il rischio di malattie neurologiche dopo la chirurgia della cataratta diminuisce del 30%.
    La ricerca, firmata da Cecilia Lee, ha coinvolto un campione di oltre 5.000 over-65 di cui ... (Continua)

    06/12/2021 17:45:00 Effetto positivo del farmaco per la disfunzione erettile

    Alzheimer, il Viagra sembra ridurne il rischio
    La somministrazione di Viagra potrebbe essere associata a un rischio più basso di insorgenza del morbo di Alzheimer. Lo rivela uno studio pubblicato su Nature Ageing da un team del Cleveland Hospital.
    I ricercatori americani hanno costruito 13 possibili modelli endofenotipici contenenti le 'firme biologiche' dell'Alzheimer. Grazie all’Intelligenza Artificiale, gli scienziati hanno analizzato 1.600 farmaci approvati dalla Fda per capire quali principi attivi potessero interagire positivamente ... (Continua)

    02/12/2021 10:00:00 Identificate alterazioni cerebrali alla base della disabilità intellettiva

    Sindrome di Down, nel sangue i segnali dell’Alzheimer
    La sindrome di Down è la più comune causa genetica di disabilità intellettiva ed è dovuta alla presenza, parziale o totale, di un cromosoma 21 in sovrannumero (la cosiddetta “trisomia 21”). Si stima che l'attuale prevalenza nella popolazione generale vari tra 1:1000 e 1:2000 nati. La disabilità intellettiva è costante, ma di grado variabile. Inoltre, l'evoluzione della sindrome di Down può essere condizionata da un invecchiamento precoce e dalla comparsa della malattia di Alzheimer.
    È noto ... (Continua)

    08/11/2021 17:30:00 Alcuni pazienti beneficiano di un’iperattivazione dei geni MEF2

    Malati di Alzheimer, ma senza sintomi
    Una famiglia di geni – MEF2 – è strettamente collegata a un’evoluzione benigna del morbo di Alzheimer. Lo dimostra uno studio del Massachusetts Institute of Technology pubblicato su Science Translational Medicine.
    "Stiamo imparando a conoscere sempre più a fondo gli elementi che proteggono la funzione del cervello", spiega Li-Huei Tsai, direttore del Picower Institute for Learning and Memory al Mit e co-autore del lavoro. "Comprendere questi meccanismi di resilienza potrebbe essere utile per ... (Continua)

    21/09/2021 15:30:00 Identifica una proteina che protegge il nucleo cellulare da malformazioni

    Guardare al nucleo delle cellule per comprendere l’Alzheimer
    Le cellule dei nostri tessuti sono sottoposte a stimoli e stress di diversa natura ai quali rispondono modificando e regolando l’organizzazione del genoma e l’espressione dei geni.
    Un meccanismo cruciale alla base di questa capacità fa perno sulla proteina PIN1, coinvolta nella decodifica di diversi tipi di segnali che la cellula riceve, ed è per questo implicata in molteplici processi fisiopatologici. Alterazioni dei suoi livelli sono associate a diverse condizioni di malattia: mentre un ... (Continua)

      1|2|3|4|5|6|7|8|9|10|11| 12| 13| 14| 15| 16| 17| 18

    Italia Salute Redazione TEL. 351.666.0811
    Via Albanese Ruffo 48, 00178 Roma
    Centro Medico Okmedicina.it Via Albanese Ruffo 40-46, 00178 Roma Mail redazione
    Copyright © 2000-2023 Okmedicina ONLUS Riproduzione riservata anche parziale