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    Risultati da 1 a 10 DI 162

    22/04/2024 15:25:00 Importanza della vitamina D

    Vitamina D e il suo ruolo nella prevenzione delle malattie
    Un’adeguata assunzione di vitamina D aiuta il corretto funzionamento di tutto l’organismo, dal sistema muscolo-scheletrico fino al sistema nervoso centrale.
    Chi presenta una carenza di questa vitamina può accusare dolori a muscoli e ossa, debolezza muscolare, stanchezza, difficoltà di concentrazione, cattivo umore, sistema immunitario debole. A seconda dell’età del soggetto, possono inoltre aversi deformità dello scheletro e rachitismo - i quali interessano bambini e soggetti molto giovani - ... (Continua)

    26/03/2024 12:50:00 Effetto positivo del farmaco per la disfunzione erettile

    Alzheimer, il Viagra sembra ridurne il rischio
    La somministrazione di Viagra potrebbe essere associata a un rischio più basso di insorgenza del morbo di Alzheimer (AD). A rivelarlo è uno studio pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease da un team del Cleveland Clinic Genome Center che ha esaminato i dati real world relativi a due database indipendenti, mostrando una riduzione del 30%-54% della prevalenza di AD tra i pazienti che hanno assunto il sildenafil rispetto a quelli che non lo hanno fatto.
    I ricercatori guidati da Feixiong ... (Continua)

    30/01/2024 09:19:53 Disturbi cognitivi più frequenti nelle persone che l’hanno assunto

    L’ormone della crescita favorisce l’Alzheimer
    L’assunzione dell’ormone della crescita durante l’infanzia può aumentare i rischi di insorgenza del morbo di Alzheimer. A segnalarlo è uno studio pubblicato su Nature Medicine da un team dello University College di Londra che ha analizzato i dati di 5 persone inglesi che hanno ricevuto l’ormone della crescita nei primi anni di vita.
    “I risultati supportano un'ipotesi controversa ovvero che le proteine legate all'Alzheimer possano essere seminate nel cervello attraverso materiale prelevato ... (Continua)

    15/01/2024 10:00:00 La sua eradicazione potrebbe ridurre l’impatto della malattia

    L’Helicobacter pylori aumenta il rischio di Alzheimer
    C’è un nesso fra la presenza dell’Helicobacter pylori nello stomaco e le possibilità di insorgenza del morbo di Alzheimer. A segnalarlo è uno studio pubblicato su Alzheimer’s & Dementia da un team dell’Università di Berlino coordinato da Antonios Douros.
    L’Helicobacter pylori è un batterio opportunista che vive nello stomaco di un gran numero di adulti, stimabile fra il 30 e il 50% della popolazione. In alcuni casi può attivarsi causando gastrite e ulcera, condizioni che se non trattate ... (Continua)

    19/09/2023 11:33:00 In grado di scoprire la malattia anche prima della comparsa dei sintomi

    Nuovo test per individuare la demenza da corpi di Lewy
    Un team italo-svedese ha messo a punto un nuovo test in grado di individuare dall’analisi del liquido cerebrospinale la presenza della malattia da corpi di Lewy anche prima della comparsa dei sintomi.
    Il risultato è frutto del lavoro di scienziati dell’Università di Bologna, dell’Irccs - Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna e dell'Università di Lund.
    I dati mostrano che la valutazione dell’alfa-sinucleina patologica mediante questa metodica innovativa fornisce un migliore ... (Continua)

    29/08/2023 09:19:49 Il cambiamento climatico mette a rischio anche chi soffre di demenza

    Le ondate di calore favoriscono l’Alzheimer
    Uno studio dei ricercatori dell’Università di Trieste, in collaborazione con docenti e neurologi dell’Environmental Neurology Specialty Group della World Federation of Neurology, evidenzia come le persone con patologie neurodegenerative e, in particolare, demenza e Alzheimer, potrebbero essere particolarmente a rischio a causa delle continue ondate di calore che, anche a causa del cambiamento climatico e del global warming, continuano ad aumentare.
    Lo studio, prima review che ha raccolto e ... (Continua)

    22/06/2023 17:45:00 Alla base un meccanismo neurologico comune

    Il nesso tra la formazione della memoria e l’ansia
    Un nuovo studio coordinato dal Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia Vittorio Erspamer della Sapienza ha indagato i meccanismi con cui il sistema immunitario e il sistema nervoso comunicano per regolare importanti funzioni cerebrali come l'apprendimento e come questa comunicazione sia importante per modulare i comportamenti ansiosi.
    Utilizzando un modello sperimentale animale, il gruppo di ricerca guidato da Cristina Limatola ha scoperto che alcune popolazioni di cellule immunitarie ... (Continua)

    22/02/2023 09:32:16 Alzheimer e cancro le malattie più frequenti nei trial falliti

    I 10 farmaci flop
    Come ogni anno la redazione di FierceBiotech ha stilato la classifica dei dieci più eclatanti “flop” dei trial clinici dell’anno appena concluso. Da Roche che occupa ben quattro posizioni su dieci, a Sanofi e Pfizer per citarne alcuni. Con farmaci per malattie rare e patologie più diffuse, come cancro e malattie del sistema nervoso centrale, a cui appartengono ben otto molecole delle dieci segnalate dalla testata giornalistica. La quale ricorda però come la lista sia assolutamente soggettiva e ... (Continua)

    16/02/2023 15:20:00 È un ragazzo cinese la persona più giovane a ricevere la diagnosi

    Alzheimer a 19 anni
    Soltanto 19 anni e già alle prese con l’Alzheimer. È lo straordinario caso descritto sulle pagine del Journal of Alzheimer’s Disease da un team del National Clinical Research Center for Geriatric Diseases di Pechino.
    Era già noto che l’Alzheimer potesse manifestarsi in persone giovani, ma un esordio così precoce non è mai stato documentato. Questa forma della malattia riguarda dal 5 al 10 per cento di tutti i casi di Alzheimer ed è strettamente connessa con la presenza di alcune mutazioni ... (Continua)

    24/01/2023 09:14:35 Quello più evidente è fra encefalite virale e Alzheimer

    Infezioni e malattie neurodegenerative, c’è un nesso?
    Lo scorso anno due lavori pubblicati su Science e Nature sembravano confermare la correlazione tra sclerosi multipla e l’Epstein-Barr virus (Ebv). Ma non solo, precedenti ricerche avevano dimostrato una connessione tra virus e malattie neurodegenerative.
    Per esempio tra il virus dell’influenza e il morbo di Parkinson e tra le verruche genitali (causate dal papillomavirus umano) e la demenza.
    Sulla scia di questi lavori i ricercatori del National institutes of health (Nih) hanno ... (Continua)

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