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  • ARTICOLI TROVATI : 171

    Risultati da 1 a 10 DI 171

    26/03/2003 
    Più mortalità e tumori per chi è colpito da Sindrome di Down
    I pazienti affetti da Sindrome di Down hanno una mortalita' molto piu' alta rispetto alle persone sane. Colpa, soprattutto, di disfunzioni cerebrali e malattie cardiocircolatorie. Ma anche il rischio di cancro, e di leucemia in particolare, e' maggiore tra i pazienti affetti da questa malattia genetica. Uno studio statunitense, cui hanno partecipato anche Svezia e Danimarca, pubblicato sulla rivista 'Archives of Internal Medicine', indaga sui rischi associati alla trisomia del cromosoma 21 e ... (Continua)
    20/01/2004 
    Le vitamine E e C riducono il rischio Alzheimer
    Negli anziani che assumono una combinazione di integratori di vitamine E e C l'incidenza del morbo di Alzheimer si riduce del 78%.
    E’ quanto emerge da uno studio coordinato da Peter Zandi, della Johns Hopkins University in Baltimore.
    I ricercatori hanno anche osservato che se le vitamine vengono assunte da sole e non insieme, oppure inserite in un complesso multivitaminico, l’effetto protettivo nei confronti dell’Alzheimer non è invece apprezzabile.Secondo Zandi, pare che quando le due ... (Continua)
    21/07/2004 

    Alzheimer: nuovi studi confermano l’origine cardiovascolare
    Quattro studi resi pubblici ieri forniscono nuove prove a sostegno della tesi che lega, in qualche modo, l’insorgere del morbo di Alzheimer, e le funzioni della memoria, alle malattie cardiovascolari ed ai fattori che ad esse si legano: i livelli di pressione sanguigna, colesterolo, diabete, insulina.
    Tale legame sta emergendo dagli studi condotti nel corso degli ultimi due o tre anni scorsi, ed è stato confermato durante l’International Conference on Alzheimer's ... (Continua)

    03/09/2004 
    Grassi Omega-3 prevengono l'Alzheimer
    Una dieta ricca di alimenti contenenti acidi grassi Omega-3, noti anche come DHA, può aiutarci a prevenire il Morbo di Alzheimer, anche se si è portatori del gene che ci rende vulnerabili alla malattia.
    La sorprendente scoperta è opera di un gruppo di ricercatori dell'University of California, a Los Angeles, guidati da Greg Cole, grazie a studi condotti sui topi.
    I ricercatori hanno allevato dei topi portatori del gene noto per la caratteristica di causare le lesioni del cervello ... (Continua)
    23/11/2004 
    L'obesità accresce il rischio di demenza nelle donne
    C'è un buon motivo in più per non mettere su troppi chili, soprattutto per le donne. Un nuovo studio è giunto alla conclusione che le donne obese per la maggior parte della loro vita con una maggiore probabilità soffriranno di una perdita di tessuto cerebrale, uno dei primi segnali del rischio di demenza, o della malattia di Alzheimer.
    Lo studio, condotto in Svezia e pubblicato sulla rivista Neurology, ha coinvolto 290 donne d'età compresa fra i 46 e i 60 anni e si riferisce ad un ... (Continua)
    28/11/2006 
    Un collirio contro l'Alzheimer
    Nuove e interessanti prospettive nella cura della malattia di Alzheimer, grazie a un collirio che contiene la molecola Ngf. Una goccia di questa sostanza è in grado di raggiungere i neuroni del prosencefalo basale e prevenirne la morte.
    E’ questo il risultato di studi clinici condotti da Luigi Aloe dell’Istituto di neurobiologia e medicina molecolare (Inmm) del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma e da Alessandro Lambiase della Clinica oculistica dell’Università di Roma ... (Continua)
    19/03/2008 
    Una molecola per cicatrizzare le ulcere
    Le ulcere oculari e le ulcere cutanee sono patologie molto diffuse, in gran parte prive di terapie adeguate e risolutive. Un importante passo in avanti arriva da uno studio dei ricercatori Luigi Aloe e Paola Tirassa dell’Istituto di Neurobiologia e Medicina Molecolare (INMM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche e Alessandro Lambiase del Campus Biomedico. La ricerca riguarda l’azione cicatrizzante della molecola nerve growth factor (NGF) in diverse tipologie di ulcere umane, incluse quelle da ... (Continua)
    07/07/2008 
    Da un fattore di crescita la cura per l'Alzheimer
    Il fattore di crescita neuronale (Ngf - Nerve Growth Factor) blocca le vie che portano alla malattia di Alzheimer, aprendo la strada al suo impiego per fini terapeutici. E’ questa la nuova scoperta di un gruppo di ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche, coordinato da Pietro Calissano e dell’Ebri (European brain research institute-Centro europeo di ricerche sul cervello), guidato da Antonino Cattaneo.
    A 50 anni dalla scoperta del fattore di crescita nervoso che è valsa il Nobel ... (Continua)
    11/07/2008 

    Dai pomodori vaccino contro Alzheimer
    Forse ci si è avvicinati alla cura per l'Alzheimer, o almeno ad impedire che esso si manifesti negli individui, grazie al pomodoro.
    Presso il Korea Research Institute of Bioscience and Biotechnology (KRIBB) di Seoul, si sta studiando una particolare cura basata su pomodori geneticamente modificati da utilizzare come vaccino.
    I ricercatori coreani, coordinati da HyunSoon Kim, hanno modificato geneticamente una pianta di pomodoro inserendo nel suo Dna il gene della proteina che causa ... (Continua)

    08/10/2008 10:30:17 
    Un cerotto per curare l'Alzheimer
    E’ disponibile ora anche in Italia Rivastigmina cerotto: il primo ed unico cerotto transdermico per il trattamento dei sintomi della malattia di Alzheimer, che nel nostro paese colpisce circa 520mila persone e 24 milioni di individui nel mondo.
    Il morbo di Alzheimer è una malattia progressiva e degenerativa che altera il funzionamento del cervello ed è associata a un indebolimento nella trasmissione dei segnali tra le cellule nervose nel cervello, in conseguenza alla diminuzione del ... (Continua)

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