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    Risultati da 11 a 20 DI 171

    08/06/2021 13:45:00 Il primo autorizzato dopo 20 anni

    Un farmaco cura il morbo di Alzheimer
    L’agenzia del farmaco statunitense – la Fda – ha approvato l’utilizzo del farmaco aducanumab per il trattamento del morbo di Alzheimer. Si tratta di una decisione storica, è infatti il primo medicinale ad essere approvato per questa malattia dopo 20 anni.
    Una decisione arrivata però nonostante il parere contrario della commissione indipendente di esperti in materia di Alzheimer, secondo cui non ci sarebbero evidenze sufficienti per stabilire l’efficacia del prodotto.
    La terapia consiste ... (Continua)

    23/04/2021 12:41:00 La malattia neurodegenerativa influenzata anche dai tratti di personalità

    Essere nevrotici aumenta il rischio di Parkinson
    La malattia di Parkinson colpisce circa l’1-2% della popolazione anziana mondiale ed è la seconda patologia neurodegenerativa più comune dopo il morbo di Alzheimer. Seppur le cause non siano ancora note, gli scienziati ritengono che fattori genetici e ambientali contribuiscano alla sua insorgenza.
    Una nuova ricerca con partecipazione dell’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irib) di Cosenza e l’Istituto per le bioimmagini e ... (Continua)

    21/12/2020 15:30:00 Placche amiloidi più probabili in caso di deficit cognitivo

    L’inquinamento aumenta il rischio di Alzheimer
    L’inquinamento costituirebbe un fattore di rischio per l’insorgenza del morbo di Alzheimer. Lo rivela uno studio pubblicato su Jama Neurology da un team dell’Università della California di San Francisco.
    A maggiori livelli di inquinamento atmosferico corrisponde un rischio più elevato di accumulo di placche amiloidi – tipico segno di Alzheimer – nei soggetti anziani colpiti da deficit cognitivo.
    Lo studio, diretto da Gil Rabinovici, ha esaminato le scansioni Pet di oltre 18.000 anziani ... (Continua)

    20/11/2020 Fatta luce sull’influenza del microbiota intestinale

    Dal microbiota all'Alzheimer, c'è la prova
    La malattia di Alzheimer è la causa più comune di demenza. Ancora incurabile, colpisce direttamente quasi un milione di persone in Europa e indirettamente milioni di membri della famiglia e la società nel suo insieme.
    Negli ultimi anni, la comunità scientifica ha sospettato che il microbiota intestinale svolga un ruolo nello sviluppo della malattia. Un team dell’IRCCS Istituto Centro San Giovanni Di Dio Fatebenefratelli di Brescia insieme ai colleghi dell’Università di Napoli, IRCCS Centro ... (Continua)

    20/02/2020 11:00:00 Pericolo di lesioni cerebrali traumatiche

    Alzheimer, gli antipsicotici aumentano il rischio di cadute
    Uno studio apparso sul Journal of the American Geriatrics Society rivela che l'uso di antipsicotici nelle persone affette da Alzheimer aumenta il rischio di cadute e relative lesioni alla testa.
    «Le persone con malattia di Alzheimer hanno un rischio più elevato di cadute e quindi di lesioni cerebrali traumatiche, e hanno una prognosi peggiore dopo questi eventi rispetto a quelle non affette dalla patologia. Pertanto, se possibile, sarebbe meglio evitare di aggiungere rischi con antipsicotici ... (Continua)

    27/01/2020 14:31:00 La Tau sembra ridurre l'aggressività dei gliomi
    Una proteina ferma il cancro al cervello
    La proteina Tau, associata spesso all'insorgenza e alla diffusione del morbo di Alzheimer, sembra avere anche un effetto positivo. Secondo una ricerca pubblicata su Science Translational Medicine, la proteina ridurrebbe l'aggressività dei gliomi, rari tumori del cervello.
    A scoprirlo è stato un team dell'Instituto de Salud Carlos III-UFIEC e del Centro de Biología Molecular “Severo Ochoa” (CSIC-UAM) di Madrid, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi dell'Università Francisco ... (Continua)
    05/11/2019 Scoperta anche una rara mutazione genetica protettiva
    Un'alga potrebbe combattere l'Alzheimer
    Dalla natura arriva un potenziale rimedio per il morbo di Alzheimer. In Cina è stato infatti approvato un nuovo farmaco basato sull'estratto di un'alga bruna, che sembra in grado di regolare le colonie batteriche dell'intestino e influenzare positivamente i sintomi della malattia.
    “È prematuro dire che sia il 'farmaco per l'Alzheimer' perché i dati sono limitati a pazienti trattati per breve periodo e non è detto che, a lungo termine, il trattamento sia efficace e non abbia effetti ... (Continua)
    17/09/2019 15:20:00 Rischio rabdomiolisi raddoppiato nei pazienti con demenza

    Alzheimer, il farmaco che causa perdita muscolare
    Un farmaco comunemente usato per il trattamento del morbo di Alzheimer e di altre forme di demenza è associato al raddoppio del rischio di rabdomiolisi. Lo dice una ricerca dell'Università McMaster di Hamilton, in Canada.
    La rabdomiolisi rappresenta una condizione di danno grave a carico del muscolo scheletrico, con possibilità di collasso dei reni. Secondo i medici coordinati dalla professoressa Jamie L. Fleet, il farmaco donepezil aumenterebbe il rischio di soffrire della condizione nei ... (Continua)

    04/09/2019 15:28:17 La malattia aggredisce i neuroni responsabili della veglia

    Il sonno è uno dei primi sintomi di Alzheimer
    Una eccessiva sonnolenza diurna può lasciar presagire l’insorgenza del morbo di Alzheimer. A scoprirlo sono alcuni ricercatori della University of California di San Francisco che hanno pubblicato su Alzheimer’s and Dementia gli esiti di uno studio sull’argomento.
    Secondo i ricercatori americani, le regioni del cervello deputate al mantenimento della veglia sarebbero fra le prime vittime della neurodegenerazione.
    Gli studiosi guidati da Jun Oh hanno misurato i livelli delle proteine tau e ... (Continua)

    13/05/2019 14:55:00 Sintomi simili ma cause diverse
    LATE, la malattia che sembra Alzheimer
    In almeno il 20 per cento dei casi, i pazienti con i sintomi tipici dell’Alzheimer in realtà soffrono di un’altra malattia nota come LATE.
    A dirlo è una ricerca apparsa su Brain e firmata da scienziati di 20 diversi centri internazionali.
    I sintomi delle due malattie sono molto simili - problemi di memoria, disturbi dell’umore, declino cognitivo - ma LATE (acronimo di Limbic-predominant age-related TDP-43 encephalopathy, cioè Encefalopatia limbica predominante TDP-43 età-correlata) ... (Continua)

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